SURIANO AL CONVEGNO ALP OVER 40: “SERVONO RISPOSTE CONCRETE. NON C’E’ PIU’ TEMPO”

TORINO – Revisione del sistema pensionistico e del welfare per arrivare ad un reddito minimo garantito per tutti coloro che non lavorano o hanno perso il lavoro senza distinzione di età passando attraverso l’abolizione di cassa integrazione e mobilità, ridisegnando anche il sistema dei contratti flessibili.

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Questi i principali obiettivi della futura “Federazione Over 40” che dovrebbe raggruppare per il momento 4 associazioni: ALP Over 40 (Associazione Lavoro Piemonte) di Torino, ATDAL (Associazione Nazionale per la Tutela dei Diritti dei Lavoratori Over 40) di Milano e Roma e RESET di Pavia. Dell’argomento se n’è discusso in un convegno lo scorso 14 dicembre a Torino. La futura Federazione (che dovrebbe partire nel 2014) avrà statuto e obiettivi comuni per la tutela dei senza lavoro over 40 ma le associazioni manterranno autonomia progettuale scambiandosi idee e iniziative senza alcun colore politico. “Siamo operativi da più di 10 anni ma non abbiamo mai ottenuto alcuna risposta da politica e istituzioni – afferma Armando Rinaldi di Atdal Milano – è giunto perciò il momento di unire le forze in una Federazione per aumentare l’impatto sull’opinione pubblica e non solo”.

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Ben 6 i punti del documento programmatico comune: “La denuncia sui media di coloro che perdono il lavoro in età avanzata è senza dubbio importante ma il vero obiettivo è la revisione del sistema pensionistico contributivo che ha penalizzato sia i giovani che non avendo soldi non possono permettersi una pensione privata sia i “vecchi” che proprio per l’età matura non hanno più tempo di versare contributi”. Non solo: “Dobbiamo combattere anche la discriminazione, per altro vietata dalla legge, del limite di età nelle offerte di lavoro”. Terzo punto fondamentale è il reddito universale garantito per tutti: “Ma per questo serve una revisione globale del welfare con l’abolizione di cassa integrazione e mobilità – prosegue Rinaldi – se ne parla dal 1995 e l’UE ce l’ha chiesto addirittura nel ’92. E dobbiamo dire basta a 50 diverse tipologie di contratti flessibili quando ne basterebbero due o tre, agli incentivi alle imprese e ai finanziamenti per percorsi di formazione professionale che non sono mai finalizzati all’assunzione visto che grandi e medie imprese se ne stando andando dall’Italia e le piccole non sono in grado di farsi carico di nuovo personale”.

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Le 4 associazioni in questi anni hanno portato avanti progetti di reinserimento legati al territorio: “Collaboriamo con la Fondazione Di Liegro – spiega Marco Mafferini, delegato di Roma – nell’ambito dell’iniziativa Labirintus fornendo un sostegno di carattere emotivo e psicologico a chi ha perso il lavoro e puntando sul recupero e la valorizzazione di professionalità e competenze, attraverso l’attivazione di reti e risorse per il reingresso nel mercato”. Anche ALP Over 40 Torino ha puntato su progetti di utilità sociale coinvolgendo le Circoscrizioni e la Provincia, ad esempio con la pulizia dei marciapiedi in zone periferiche della città: “Finora le nostre iniziative sono state di puro volontariato per dimostrare che anche dopo i 40 anni la voglia di lavorare c’è – conclude il presidente Calogero Suriano – Ma servono risposte. A Torino ci sono 110 famiglie che dormono in macchina. Di tempo se n’è già perso abbastanza”.

di FRANCESCA PAUTASSO

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