Si stanno accorgendo dell’ALP Over40 !!!

Insieme per inventare il posto che non c’è più

Segretarie, ingegneri, operai e dirigenti, uomini e donne con esperienze molto diverse, ma un unico dramma.

di Nadia Ferrigo – 01/07/2013 – Alp Over 40 – http://www.lastampa.it/2013/07/01/cronaca/insieme-per-inventare-il-posto-che-non-c-pi-z2fBo6Ymm91FirRfUJo3EI/pagina.html

(A fondo pagina l’articolo completo – cliccare sull’immagine)

Torino – Per la tessera d’iscrizione bastano dieci euro, ma solo per chi se lo può permettere. Tutti i venerdì sera i membri dell’associazione «Alp Over 40» si incontrano in una sala della biblioteca civica Cascina Marchesa. Sono segretarie, ingegneri, operai e dirigenti, uomini e donne con esperienze molto diverse, ma un unico dramma. Perdere il lavoro tra i quaranta e i sessant’anni vuol dire non poter pagare i libri di scuola ai figli, trovarsi per la prima volta in ritardo con affitto e bollette, combattere la vergogna di dover chiedere aiuto ai genitori anziani. Tutti sono iscritti ai Centri per l’impiego, tutti hanno spedito decine di curricula, in attesa di una telefonata che non arriva. Le file dei disoccupati senza nessuna tutela e con alle spalle più di quaranta primavere si ingrossano. Gli iscritti all’Alp sono più di 400, ma tutti i venerdì si deve aggiungere una sedia. «Non chiediamo assistenza, né siamo un ufficio di collocamento. Per noi il lavoro non c’è, è inutile illudersi – commenta il presidente dell’Associazione lavoro Piemonte Calogero Suriano -. L’unica nostra speranza è trovare da soli nuove opportunità». Provare a inventarsi un impiego. 

 Riunione dopo riunione, tra impicci burocratici ed estenuanti rinvii, ora finalmente si vedono i primi risultati. «Con la collaborazione di Terra del Fuoco, inizia quest’estate un progetto di “lavori accessori” di supporto agli anziani. Si tratta fare di qualche lavoretto in casa, aiutare con la spesa, accompagnarli in posta o a ritirare gli esami in ospedale – spiega Suriano -. Tutto quel che può servire per assisterli quando la città si svuota». A giorni verrà aperto un numero verde per chi ha bisogno di una mano. Ogni anziano solo sarà «affidato» a un disoccupato. Il pagamento avverrà con buoni lavoro del valore di dieci euro, i cosiddetti «voucher»: si possono acquistare e riscuotere in posta, all’Inps e anche in tabaccheria. Nella cifra sono comprese copertura assicurativa e previdenziale. 

 Nella prima fase sarà il Comune ad acquistare i voucher, ma la speranza è creare una piccola cooperativa che possa funzionare anche dopo l’emergenza estiva. Ma non è finita qui. Grazie a un accordo con Coldiretti e Provincia, a settembre saranno assegnate dieci «borse lavoro» in agricoltura: un impiego nelle aziende della cintura per sei mesi a 530 euro al mese. Tra le iniziative pronte a partire a settembre, c’è anche un doposcuola «solidale» nella circoscrizione Mirafiori: un’ora di lavoro con i bambini, un voucher. 

E poi c’è la parte più dura, ma essenziale: Alp ha aperto tre sportelli d’ascolto, attivi due giorni a settimana nelle sedi delle circoscrizioni di Borgo San Paolo, Barriera di Milano e Mirafiori. «Quel che non ci manca è il tempo – scherzano Emanuela e Viviana Catania -. Così abbiamo creato questi centri di supporto, che vogliamo ampliare al più presto. Ci sono situazioni disperate, tanti dopo aver perso il lavoro cadono in una profonda depressione. Molti parlano di suicidio, non è uno scherzo. Trovare qualcuno con cui sfogarsi è un grande aiuto. Chi arriva, sa di non essere solo. E noi siamo felici di poter essere utili a qualcuno».

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