Nuova Naspi: cos’è, requisiti, importo e come richiederla

La Naspi, la nuova assicurazione per l’impiego, l’indennità di disoccupazione, entra in vigore con la pubblicazione dei decreti attuativi del Jobs Act: cos’è e come funziona.

Che cos’è la Naspi? La nuova assicurazione per l’impiego, l’indennità di disoccupazione che sostituisce l’Aspi, è un oggetto sconosciuto per la gran parte dei lavoratori. Sono in molti a domandarselo in queste ore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti attuativi del Jobs Act, firmati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuta lo scorso venerdì 6 marzo 2015.

Naspi: che cos’è e a chi è rivolta

La Naspi, acronimo che significa Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22, sostituisce dal 1° maggio 2015 la preesistente Aspi, Assicurazione sociale per l’impiego introdotta dalla Riforma Fornero del 2012. Di fatto la Naspi è un’indennità di disoccupazione, cioè un assegno destinato a chi ha perso il lavoro (involontariamente) e anche a chi ha rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, modificato dall’articolo 1, comma 40, della legge n. 92 del 2012 “Fornero”, vale a dire a seguito di tentativo di conciliazione.

Requisiti per ottenerla

Per ottenere la Naspi occorre possedere i seguenti requisiti:

  1. trovarsi in stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
  2. possedere nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  3. aver accumulato almeno trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione (nell’anno solare precedente, insomma).

Sono esclusi dalla Naspi i lavoratori a tempo indeterminato del pubblico impiego, quelli del settore agricolo (per cui è prevista un’indennità specifica) ed i lavoratori con forme di collaborazione coordinata continuativa o a progetto che, in attesa del riordino delle forme contrattuali già stabilito dal Jobs Act entro il 2016, percepiranno per quest’anno un’indennità specifica (la Dis.Coll.) in caso di interruzione del rapporto. Così come cosa diversa è l’Asdi, assegno di disoccupazione anch’esso previsto dal Jobs Act come ulteriore ombrello di copertura al termine di quella prevista dalla Naspi. Ad entrambe le fattispecie dedicheremo un articolo specifico.

Come si calcola l’importo della Naspi

L’importo della Naspi è proporzionale alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali  che il lavoratore ha percepito negli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all’importo di 1195 euro, rivalutato annualmente sulla base dell’indice Istat, la Naspi ammonterà al 75% della retribuzione mensile: quindi al momento, l’importo minimo della Naspi è di 896,25 euro.

Nei casi invece in cui la retribuzione mensile sia superiore a 1195 euro l’indennità sale al 75% dell’importo incrementato di una somma pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile del lavoratore e il predetto importo minimo della Naspi, con un tetto massimo fissato per il 2015 a 1300 euro mensili.

E’ importante sapere inoltre che la Naspi si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione dell’assegno di disoccupazione.

Durata

L’indennità di disoccupazione Naspi viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione posseduta dal lavoratore negli ultimi quattro anni. Dal 1° gennaio 2017 durerà fino ad un massimo di 78 settimane.

A chi va richiesta la Naspi

La Naspi, come per la precedente Aspi, va richiesta all’Inps, che è l’ente proposto alla sua erogazione, seguendo le istruzioni fornite dall’ente stesso. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata all’indennità di disoccupazione sul sito dell’Inps, che per il momento non menziona ancora la Naspi: l’entrata in vigore, ricordiamo, è prevista per il 1° maggio 2015.

http://www.lavoroecarriere.net/lavoro-news/nuova-naspi-cose-requisiti-importo-e-come-richiederla/?

 

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