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Over 40:
— Troppo Vecchi per Lavorare,
— Troppo Giovani per Andare in Pensione


Associazione Lavoro Piemonte Over 40
Organizzazione per la tutela dei cittadini C.F. 97739380018
Domicilio Fiscale : Via Rossini , 99 — 10070 — Fiano Torinese (TO)
<info@overquarantapiemonte.it> || 349.13.37.379


L’Associazione Lavoro Piemonte Over 40 nasce dall’iniziativa di un gruppo di persone che, vivendo in prima persona l’esclusione dal mondo del lavoro — in particolare per motivi legati all’età — ha inteso impegnarsi verso le Istituzioni e le Parti Sociali per favorire il reintegro dei lavoratori Over 40 nell’attività lavorativa e professionale.

L’associazione ALP Over 40 “Associazione Tutela dei Diritti Acquisiti dei Lavoratori” si adopera a vari livelli, per trovare soluzioni agli urgenti bisogni dei lavoratori disoccupati; in questo contesto ha da anni avviato un’opera di sensibilizzazione verso i partititi e le istituzioni ed i mezzi di comunicazione, ma anche di attraverso la promozione di progetti ed azioni di sostegno diretto ai precari e disoccupati Over 40 per facilitare il loro reingresso nel mondo del lavoro e la tutela dei loro diritti, spesso negati.

L’associazione, nata in Piemonte si è sviluppata su Citta di Torino e Soprattutto nella Circoscrizione 9.

I 4 Obiettivi Primari della nostra associazione sono, in sintesi:

  • Favorire la più ampia visibilità alle professionalità Over 40
  • Facilitare con ogni mezzo il rientro degli Over 40 nel mondo del lavoro
  • Promuovere relazioni fra associati per favorire forme di collaborazione autoimprenditoriale e associata
  • Combattere la discriminazione sui luoghi di lavoro

Le Professionalità acquisite negli anni devono essere un’ottima e spendibile risorsa.

Obiettivi

  • Analizzare, la situazione dei lavoratori in età matura, siano essi dipendenti o autonomi, espulsi dal mercato del lavoro o che vedono a rischio la conservazione della loro occupazione. Lavoratori le cui possibilità di ricollocazione nel ciclo produttivo sono praticamente inesistenti e che si trovano quindi a dover attendere per anni, privi di reddito, la maturazione del loro diritto alla pensione.
  • Diffondere i dati relativi alle analisi effettuate in tutte le sedi Istituzionali proprie
  • Promuovere nella pubblica opinione, la conoscenza della drammatica situazione in cui versano migliaia di cittadini italiani privati per anni di ogni fonte di reddito.
  • Operare in difesa dei diritti delle categorie di cittadini descritte nei punti precedenti.

La motivazione

La motivazione di fondo deriva dal constatare che mentre gli imprenditori continuano a sostenere che si può produrre fino a 65 anni ed oltre, gli stessi imprenditori fanno di tutto per liberarsi delle persone vicine ai 50 anni (oggi, vicine ai 40-45 anni!). Queste persone vedono allontanarsi il momento della pensione e profilarsi un lungo periodo di grandi difficoltà, spesso di situazioni drammatiche sia dal punto di vista finanziario che personale.

Il fenomeno riguarda indistintamente i lavoratori delle piccole aziende, dove la non applicabilità dell’art. 18 permette di licenziare senza giusta causa, e quelli delle medie e grandi imprese in cui da anni, attraverso gli incentivi all’esodo e la pratica del “mobbing”, permette di liberarsi alla spicciolata degli indesiderati costringendoli alle dimissioni.

Le cronache riportano spesso di grandi ristrutturazioni aziendali che comportano l’espulsione di centinaia di lavoratori. In questi casi la forza e l’unità dei lavoratori smuovono il sostegno sindacale e la tutela del Governo riuscendo ad ottenere l’impiego di ammortizzatori sociali (mobilità, prepensionamenti, ecc.).

Al contrario, le cronache riferiscono raramente delle centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori espulsi individualmente, abbandonati a se stessi, emarginati e lasciati privi di qualsiasi tutela.

Che cosa ci proponiamo?

Primo obiettivo quello di dare voce e visibilità ad una situazione drammatica che riguarda molti lavoratori italiani e molte famiglie.

Aprire canali di confronto istituzionali denunciando anche la palese situazione di incostituzionalità che vede lavoratori prepensionati con meno di 30 anni di contributi perché vittime di grandi processi di ristrutturazione aziendale mentre altri che perdono il posto individualmente, nel silenzio generale, pur con un monte contributi più consistente, devono attendere anni, spesso privi di reddito, la maturazione del diritto previdenziale.

Sollevare il problema e difendere gli interessi di chi oggi perde o rischia di perdere il posto di lavoro a 40-50 anni, non ha possibilità di trovare un’altra occupazione, non ha contributi sufficienti per la pensione e neppure i soldi per pagare la volontaria. Per queste persone il rischio è di dover attendere la pensione fino a 67 anni, una vera e propria tragedia.

Cosa non siamo ancora oggi in grado di fare?

ALP-OVER40 si sta oggi muovendo come un movimento di opinione. Non abbiamo nelle nostre file esperti legali o sindacali; non siamo quindi in grado di dare consulenza sulle diverse situazioni che tante persone si trovano a vivere. Pensiamo che in un prossimo futuro forse potremo fare anche questo ma oggi il nostro obiettivo è quello di crescere e di fare crescere la nostra associazione, coscienti che solo con un’azione decisa, appoggiata dal maggior numero possibile di sostenitori, potremo ottenere risultati positivi per tutti noi.