Archivi per il Tag: Tasse

Cgia: per gli italiani 8mila euro di tasse all’anno

Cgia: per gli italiani 8mila euro di tasse all’anno

I balzelli sono un centinaio, se si considerano anche i contributi previdenziali il peso sale a 12mila euro. Le dieci curiosità: Irpef e Iva quelle che pesano di più, Imu e Tasi le più odiate. La più strana: quella regionale sul rumore degli aerei.

07 novembre 2015 | Repubblica.it

http://www.repubblica.it/economia/2015/11/07/news/cgia_tasse_8mila_euro_l_anno-126824824/?ref=HREC1-15

Gli italiani pagano annualmente un centinaio di tasse, un elenco lungo di voci che include addizionali, accise, imposte, sovraimposte, tributi,

Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (2° parte)

Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (2° parte).

Nuovo regime fiscale per le partite Iva – Sul fronte dei liberi professionisti e lavoratori autonomi, la legge di Stabilità introduce

Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (1° parte)

Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (1° parte).

Oltre alle tasse sulla prima casa, c’è il bluff su esodati, le pensioni che non verranno indicizzate e la mancata proroga per l’Opzione donna. Ma anche il taglio dell’Ires promesso ma a forte rischio, insieme al primo mattone per il decentramento della contrattazione attraverso gli sgravi fiscali per il salario di produttività. E molto altro. Ecco tutti i dettagli della finanziaria per il 2016 che per più della metà serve solo a evitare il rincaro di Iva e carburante.

di F. Q. | 26 ottobre 2015 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/26/legge-stabilita-dal-fondo-poverta-al-rischio-ticket-passando-per-deficit-e-taglio-imu-labc-della-manovra/2153083/

C’è il​ ​settim​o intervento a favore​ ​degli esodati, che secondo il governo sarà “l’ultimo” ma a conti fatti​ ​non basterà per archiviare le

Legge di Stabilità, dalla Tasi al canone: cosa cambia per famiglie e imprese

Legge di Stabilità, dalla Tasi al canone: cosa cambia per famiglie e imprese

Canone Rai in bolletta elettrica: costerà meno e sarà “a rate”. Giù molte tasse e stop a quelle sulla casa. Voce per voce, ecco cosa cambia con la manovra economica per il 2016

Redazione | 16 ottobre 2015 | today.it

http://www.today.it/economia/legge-stabilita-cosa-cambia.html#_ga=1.86765656.1515190546.1445032790

Dal prossimo anno tutti i proprietari di prima casa non pagheranno più le tasse. La manovra per il 2016 cancella l’Imu e la

Prezzi che non calano e bollette pazze

Prezzi che non calano e bollette pazze
il libero mercato elettrico ha fatto flop

Così tasse e pasticci frenano la concorrenza

di Luca Pagni e Monica Rubino, video Livia Crisafi | 03 ottobre 2015 | Repubblica.it

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2015/09/28/news/il_libero_mercato_elettrico_ha_fatto_flop-123487890/?ref=HREC1-29

I comuni fanno i conti senza la Tasi

I comuni fanno i conti senza la Tasi

La Tasi sarà abolita e il governo restituirà ai comuni le risorse che ne ricavavano. Ma questa certezza non risolve tutti i problemi. I sindaci che non hanno applicato il livello massimo perdono comunque la possibilità di ricorrere a un gettito potenziale. E che accadrà all’aliquota aggiuntiva?

di Raffaele Lungarella | 19 settembre 2015 | lavoce.info

http://www.lavoce.info/archives/37130/i-comuni-fanno-i-conti-senza-la-tasi/

Tasse più centralizzate

In Italia la tassazione degli immobili non trova pace. Il governo Prodi la ridusse, Silvio Berlusconi la eliminò del tutto e il Governo Monti la

Come rimediare agli errori del 730 precompilato

Come rimediare agli errori del 730 precompilato

Una guida alla dichiarazione online dei redditi in sei punti: ecco cosa fare per correggere le inesattezze più frequenti e schivare le trappole del modello precompilato. Per la presentazione c’è tempo fino al 7 luglio

di Carlo Gravina | 10 maggio 2015 | La Stampa

http://www.lastampa.it/2015/05/10/economia/come-rimediare-agli-errori-del-sdvJccbjO3hBAD6cnGNJFP/pagina.html

Da poco più di sette giorni la nuova dichiarazione dei redditi è in piena fase operativa. Tra luci e ombre, che hanno portato qualcuno a definire

Pensioni, il 52% pagate non da contributi ma dall’Erario. Le più alte ai notai

Pensioni, il 52% pagate non da contributi ma dall’Erario. Le più alte ai notai

Dal rapporto sul sistema previdenziale italiano di Itinerari previdenziali emerge che 8,55 milioni di persone ricevono trattamenti assistenziali non coperti da contributi. L’esborso per le casse pubbliche è di 90 miliardi, a fronte di una spesa pensionistica complessiva di 214,5. Il disavanzo di gestione nell’anno dell’indagine (2013) è stato di 25,36 miliardi soprattutto a causa dell’ex Inpdap e della gestione ex Ferrovie dello Stato

di F.Q. | 16 aprile 2015 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/16/pensioni-52-pagate-non-contributi-dallerario-alte-notai/1595362/

Mentre il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ribadisce che “il governo ha deciso di non procedere” in direzione di una “riduzione

Confesercenti sul 730 precompilato: “Lo userà solo un italiano su quattro”

Confesercenti sul 730 precompilato: “Lo userà solo un italiano su quattro”

Il sondaggio: l’85% dei contribuenti lo conosce, ma lo sfrutteranno in pochi. Per il 34% è una semplificazione utile, c’è un 21% degli intervistati che già la boccia, ritenendola poco efficace. Dal 15 aprile via alla fase sperimentale

http://www.repubblica.it/economia/2015/04/11/news/730_precompilato_confesercenti-111671097/?ref=HREC1-10

MILANO – Il 730 precompilato potrebbe essere un grosso flop. E’ il timore lanciato da Confesercenti sulla base di un sondaggio realizzato

Tasse, Istat: “Nel quarto trimestre 2014 la pressione fiscale è salita al 50,3%, +0,1%”

Tasse, Istat: “Nel quarto trimestre 2014 la pressione fiscale è salita al 50,3%, +0,1%”

L’istituto di statistica ha registrato un aumento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. Nel 2014 la pressione è risultata pari al 43,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente, quando si era attestata al 43,4%. In discesa la spesa per finanziare il debito pubblico

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