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Il boom dei voucher: l’effetto Jobs act in Piemonte a un anno dal via della nuova legge

Il boom dei voucher: l’effetto Jobs act in Piemonte a un anno dal via della nuova legge.

Sono 71 mila i precari che hanno avuto un posto fisso

di Stefano Parola | 09 febbraio 2016 | Repubblica.it

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/02/09/news/il_boom_dei_voucher_l_effetto_jobs_act_in_piemonte_a_un_anno_dal_via_della_nuova_legge-133050191/

Una pioggia di voucher, contratti a termine più brevi di un tempo e circa 71 mila precari assunti a tempo indeterminato in più rispetto al 2014. Sono alcuni degli effetti che si notano nel mercato del lavoro torinese a un anno dall’arrivo del Jobs Act, un tema su cui la discussione è più aperta che mai. Si basa su alcuni dati diffusi dal sottosegretario al Lavoro Maurizio Cassano, chiesti dal deputato di Sel Giorgio Airaudo con un’interpellanza.
L’esponente del Governo ha iniziato a fornire una prima tranche di numeri, promettendo di integrarli in futuro. Dai dati, ha spiegato alla Camera, si nota «una progressiva flessione della durata media dei contratti in provincia, dagli 87 giorni del 2010 ai 68 giorni del 2015 e un’apprezzabile riduzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato nel 2015, più evidente nella fascia di età intermedia 25-34 e 35-54 anni ». Poi il sottosegretario Cassano rileva un «incremento delle trasformazioni di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato che nel periodo gennaio- settembre 2015 sono oltre 274 mila, contro poco più di 203 mila dello stesso periodo del 2014».
Airaudo affida l’analisi a Marta Fana, ricercatrice oggi a Parigi e già allieva del Collegio Carlo Alberto di Torino, che spiega: «Purtroppo la risposta è parziale, mancano i dati sui contratti a tempo indeterminato e sulle cessazioni per poter analizzare davvero gli effetti della riforma del lavoro». Ma i numeri danno comunque un quadro piuttosto negativo: «Le trasformazioni in contratti a tempo indeterminato diminuiscono molto per gli under 34 se si fa il paragone con il 2012, anno in cui quest’area era ancora in piena crisi». In effetti dalle tabelle fornite dal ministero si nota che nel Torinese nei primi nove mesi del 2015 sono stati poco più di 118 mila i precari che hanno raggiunto il posto fisso, mentre sempre nello stesso periodo erano più di 120 mila nel 2012, 99 mila nel 2013 e quasi 88 mila nel 2014.
La ricercatrice nota poi un «divario tra chi ha meno di 25 anni e chi ne ha più di 55 sulla durata dei contratti a termine: tra gennaio e settembre dell’anno scorso, il 26 per cento delle assunzioni rivolte ad under 25 ha avuto una durata compresa tra uno e due giorni». Il tutto in una regione che, sempre secondo i dati forniti dal sottosegretario Cassano, a fine 2014 registrava ancora una percentuale di disoccupazione giovanile del 49,9 per cento.
A questo si aggiunge poi quella che Marta Fana chiama «l’esplosione dei voucher». Nel 2014 hanno riguardato 33 mila lavoratori, più del quintuplo rispetto al 2010, per un totale di 2,5 milioni “tagliandi” (erano 450 mila cinque anni fa): «Significa che ogni persona ne ha ricevuti in media 66 nell’arco di un anno. È una quantità di lavoro che rasenta lo stato di disoccupazione», sottolinea la ricercatrice. Dai dati Inps emerge come il fenomeno sia ancora più intenso nei primi 11 mesi del 2015: in Piemonte il numero di voucher venduti è salito del 62 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Insomma, dai numeri forniti dal ministero emerge una Torino ancora indebolita dalla crisi. Ecco perché, dice Giorgio Airaudo indossando i panni dil candidato sindaco per la lista “ Torino in Comune”, «il tema del lavoro continuerà
a essere una priorità e occorre che gli enti locali diano un contributo attivo nel creare occasioni di impiego». Nella sua agenda ci sono almeno due azioni che vanno in questo senso: «Negli appalti del Comune bisogna garantire quote di assunzioni a giovani e ultracinquantenni e assicurare che gli stipendi dei lavoratori rispettino i minimi contrattuali. Non possono essere gli stessi enti locali a creare lavoro povero».

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cerco-lavoro

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Secondo l’Osservatorio regionale sul Mercato del Lavoro del Piemonte tra fine 2013 e giugno 2015 le persone interessate alla cassa

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31 Luglio 2015 | Quotidiano Piemontese

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Il «bottino» nel 2014 è stato pari a circa 15 miliardi. In linea con la crescita costante registrata dal 1999, anche l’anno scorso, secondo i

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Undici su 100 senza un impiego. In provincia la disoccupazione sù dell’1,7% in un anno

di Alberto Prieri | 02 Aprile 2015 | La Stampa

http://www.lastampa.it/2015/04/02/edizioni/alessandria/il-lavoro-prima-del-jobs-act-in-piemonte-mila-disoccupati-ad-alessandria-il-dato-pi-allarmante-kXb2QjLlaWdvGQ6fYtZ2GJ/pagina.html

Erano 187 mila nel 2012, sono saliti a 213 mila l’anno successivo per arrivare a 225.750 nel 2014: sono i disoccupati in Piemonte, secondo i

Cassa in deroga, a rischio 330 milioni

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Governo vuole spostarli a 2014. Porchietto, inaccettabile.

 06 novembre 2013 –  http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/piemonte/2013/11/06/Cassa-deroga-rischio-330-milioni_9574640.html

330 milioni a rischio per la cassa integrazione in deroga in Piemonte: il governo vorrebbe farli slittare al prossimo anno. L’assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto, è partita urgentemente per Roma dove incontrerà il sottosegretario al Lavoro, Carlo Dell’Aringa.

“Sono preoccupata – dice Porchietto – ma la cosa peggiore è l’incertezza in cui veniamo lasciati ormai da mesi, tentando poi di imputare alle Regioni la responsabilità nella gestione delle procedure. E’ inaccettabile”.

 

 

Aumento dell’Iva: “Piemontesi impoveriti di oltre 100 euro annui”

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La preoccupazione è stata palesata dalla presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Patrizia Polliotto. “L’aumento porterà ad un’ulteriore contrazione dei consumi”.

Redazione – 27 settembre 2013 – http://www.torinotoday.it/economia/aumento-iva-preoccupazione-polliotto-consumatori.html

La notizia dell’aumento dell’Iva ormai circola da diversi giorni. Sul tema ha espresso viva preoccupazione l’avvocato Patrizia Polliotto. La

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