Precari, l’economista: “Sono la nuova classe esplosiva. Occorre redistribuire ricchezza con reddito di cittadinanza”

Precari, l’economista: “Sono la nuova classe esplosiva. Occorre redistribuire ricchezza con reddito di cittadinanza”

Per Guy Standing, sociologo e docente alla School of Oriental and African Studies, la flessibilità del lavoro è un cambio epocale e sta sconvolgendo la politica occidentale e spiazzando i sindacati. “Corbyn e Sanders seppelliranno la vecchia sinistra”
di Stefano Feltri | 3 marzo 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/03/precari-leconomista-sono-la-nuova-classe-esplosiva-occorre-redistribuire-ricchezza-con-reddito-di-cittadinanza/2496586/

“Joann Rupert, un magnate con 8 miliardi di dollari di patrimonio personale, a una conferenza a Monaco ha Continua a leggere Precari, l’economista: “Sono la nuova classe esplosiva. Occorre redistribuire ricchezza con reddito di cittadinanza”

Lavoro, Istat: “Disoccupazione giovanile su a 39,3%, il massimo da ottobre 2015. Salgono solo gli occupati over 50″

Lavoro, Istat: “Disoccupazione giovanile su a 39,3%, il massimo da ottobre 2015. Salgono solo gli occupati over 50″

Sono i dati provvisori dell’istituto di statistica sul mese di gennaio. Gli inattivi sono diminuiti soprattutto grazie alla stretta sull’età pensionabile. Gli occupati sono aumentati di 299mila unità rispetto a gennaio 2015 grazie a un aumento dei dipendenti, soprattutto quelli a tempo indeterminato, mentre sono calati di 149mila unità gli indipendenti. Tra gli under 24 si è registrata una riduzione.
di F. Q. | 1 marzo 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/01/lavoro-istat-disoccupazione-giovanile-a-gennaio-risalita-al-393-la-piu-alta-da-ottobre-2015/2507845/

Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni a gennaio è risalito portandosi al 39,3%, il valore Continua a leggere Lavoro, Istat: “Disoccupazione giovanile su a 39,3%, il massimo da ottobre 2015. Salgono solo gli occupati over 50″

Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

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Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

I magistrati contabili, nella relazione sull’Inps, lanciano un allarme sulle conseguenze dell’esonero introdotto per favorire le assunzioni a tempo indeterminato: se, come sta già accadendo, prevarranno le trasformazioni di contratti già esistenti, le casse pubbliche dovranno aumentare ulteriormente i trasferimenti all’istituto. Con ricadute sui contribuenti.
di F. Q. | 26 febbraio 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/26/lavoro-corte-dei-conti-quando-sgravi-contributivi-finiranno-si-rischia-boom-di-disoccupati/2498569/

La Corte dei Conti lancia l’allarme sulle coperture e sull’efficacia degli sgravi contributivi per le Continua a leggere Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

Voucher, si allarga la nuova frontiera del precariato. Inps: “Nei primi 11 mesi 2015 venduti 102,4 milioni di buoni, +67%”

Voucher, si allarga la nuova frontiera del precariato. Inps: “Nei primi 11 mesi 2015 venduti 102,4 milioni di buoni, +67%”

In Sicilia punte del 97,4% per i buoni da 10 euro con cui si possono pagare gli stagionali dell’agricoltura ma anche camerieri, baby sitter, giardinieri e colf. L’Osservatorio dell’istituto di previdenza rileva poi che nello stesso periodo i posti di lavoro stabili sono aumentati di 584mila unità contro le 510.292 del 2014. Gli sgravi contributivi sono stati richiesti per 1,1 milioni di dipendenti
Continua ad aumentare l’utilizzo dei voucher per pagare prestazioni di lavoro accessorio. Stando ai dati dell’ultimo Osservatorio sul
precariato dell’Inps, infatti, nei primi undici mesi del 2015 sono stati venduti 102,4 milioni di buoni da 10 euro, il 67,5% in più rispetto al corrispondente periodo del 2014, con punte del 97,4% in Sicilia, dell’85,6% in Liguria e dell’83,1% e 83% rispettivamente in Abruzzo e in Puglia. Si allarga ancora, dunque, quella che il presidente dell’istituto previdenziale Tito Boeri ha definito “la nuova frontiera del precariato”. Non si tratta più solo, come quando questo strumento è nato, degli stagionali impiegati in agricoltura, ma anche di persone che fanno pulizie, baby sitting e lavori di giardinaggio, camerieri, addetti al turismo, commessi. Che per legge non possono percepire dai loro committenti, attraverso i voucher, più di 7mila euro all’anno.

Allargando lo sguardo al resto del mercato del lavoro l’Osservatorio dà poi conto del fatto che nei primi 11 mesi del 2015 si sono registrate 2,1 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e apprendisti) a fronte di 1,525 milioni di cessazioni. Di conseguenza i posti stabili sono aumentati di 584mila unità contro le 510.292 dello stesso periodo del 2014. Bisogna tener conto che le rilevazioni dell’Inps riguardano solo i dati sui dipendenti privati e tengono traccia di tutti i rapporti di lavoro attivati nel periodo, anche quelli che fanno capo allo stesso lavoratore che abbia avuto per esempio diversi contratti a termine.

Tra gennaio e novembre 2015 le assunzioni a tempo indeterminato sono state 1.640.630, il 37% in più dello stesso periodo del 2014, mentre le assunzioni a termine sono state 3.187.318, +1,5%, e quelle in apprendistato 175.032, -20,2% sul 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine sono state 388.454 (+25,8%) mentre quelle di rapporti di apprendistato sono state 80.897 (+25,3%). Le persone assunte con gli sgravi contributivi previsti dalla legge di Stabilità sono state 1.158.726, per un costo complessivo annuo, se si considera che il limite è di 8.060 euro a dipendente, di 9,3 miliardi. Nello stesso periodo però sono stati chiusi 4,3 milioni di contratti, un dato in crescita del 2,1% sul 2014. E 1,5 milioni di rapporti cessati erano a tempo indeterminato.

Lavoro, Istat: “A novembre disoccupazione all’11,3%, il minimo dal 2012. Occupati stabili su di 40mila unità”

Lavoro, Istat: “A novembre disoccupazione all’11,3%, il minimo dal 2012. Occupati stabili su di 40mila unità”

I lavoratori con contratti a tempo indeterminato sono passati dai 14,4 milioni di novembre 2014 a 14,58 milioni. In calo di 32mila unità, rispetto a ottobre, i contratti a termine. Anche la disoccupazione giovanile è diminuita fermandosi al 38,1%, 1,2 punti in meno rispetto a ottobre. Stabili gli inattivi: il tasso è invariato al 36,3%. Per Renzi “Dimostrazione che Jobs Act funziona”

Su gli occupati, disoccupazione ai minimi da tre anni e una percentuale di inattivi che rimane stabile dopo due mesi consecutivi di

Opss: III° Trimestre, mi calano i contratti a tempo indetermnato ! Il Jobs Act non va più’.

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Opss: III° Trimestre, mi calano i contratti a tempo indetermnato ! Il Jobs Act non va più’.

di Fabio Lugano | 29 dicembre 2015 | scenarieconomici.it

http://scenarieconomici.it/ops-iii-trimestre-mi-calano-i-contratti-a-tempo-indeterminato/

Il 22 dicembre sono stati pubblicati da parte del ministero del Lavoro sul terzo trimestre 2015. Continua a leggere Opss: III° Trimestre, mi calano i contratti a tempo indetermnato ! Il Jobs Act non va più’.

Emergenza lavoro, presidio davanti alla Regione

Emergenza lavoro, presidio davanti alla Regione

La Fiom: «Serve un confronto immediato con chi governa il Piemonte». Il paradosso dell’Ibm: «Fa utili da capogiro, ma poi licenzia»

29 dicembre 2015 | La Stampa

http://www.lastampa.it/2015/12/29/cronaca/emergenza-lavoro-presidio-davanti-alla-regione-Fibc2DVeelXkmnJI80xfSP/pagina.html

Oltre un centinaio di lavoratori ha partecipato a un presidio organizzato dalla Fiom davanti alla sede della Regione Piemonte. Fra Continua a leggere Emergenza lavoro, presidio davanti alla Regione

Lavoro bene comune: un manifesto

manifesto-lavoro-tambasco-510Lavoro bene comune: un manifesto

L’età delle espulsioni inaugurata dalle dottrine neoliberiste ha nel Jobs Act la sua apoteosi, espressione della “legislazione delle espulsioni” applicata alla merce-lavoro. È tuttavia giunto il momento di contrastare questa brutale deriva, affermando con forza la centralità della teoria dei beni comuni anche nel lavoro. Un manifesto che, lontano dalle astratte teorizzazioni, può costituire il luogo di discussione per una radicale e rinnovata azione politico-sociale.

di Domenico Tambasco | 21 dicembre 2015 | MicroMega

http://temi.repubblica.it/micromega-online/lavoro-bene-comune-un-manifesto/?refresh_ce

Nel continuo ed incessante processo di estrazione di valore della merce-lavoro[1] imposto dalle dottrine gestionali neoliberiste, un Continua a leggere Lavoro bene comune: un manifesto

Poste Italiane: via alle nuove domande per le assunzioni 2016 in tutta Italia

Poste Italiane: via alle nuove domande per le assunzioni 2016 in tutta Italia

Poste Italiane offre nuovi posti di lavoro per l’anno 2016, tutte le informazioni utili.

Jobs act, prima ricerca sugli effetti: “Flop nel promuovere occupazione e ridurre precariato. Aumentati gli inattivi”

Jobs act, prima ricerca sugli effetti: “Flop nel promuovere occupazione e ridurre precariato. Aumentati gli inattivi”

Uno studio dei ricercatori italiani Marta Fana, Dario Guarascio e Valeria Cirillo per conto di Isi Growth, finanziato dalla Commissione europea, evidenzia che solo il 20% dei nuovi assunti tra gennaio e luglio ha un contratto a tempo indeterminato ed è cresciuta l’incidenza di contratti a termine e part-time.

di Stefano De Agostini | 9 dicembre 2015 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/09/jobs-act-prima-ricerca-sugli-effetti-flop-nel-promuovere-occupazione-e-ridurre-precariato-aumentati-gli-inattivi/2291437/

“Il Jobs act sta fallendo nei suoi obiettivi principali: promuovere l’occupazione e ridurre la quota di contratti temporanei e atipici”, Continua a leggere Jobs act, prima ricerca sugli effetti: “Flop nel promuovere occupazione e ridurre precariato. Aumentati gli inattivi”