Archivi per il Tag: la stampa

La favola di Antoine, venditore di fazzoletti assunto dal supermercato

Davanti al Carrefour Express di via Carrera, a Torino, un ragazzo distendeva la mercanzia e sorrideva ai passanti. E’ andata avanti qualche anno, poi un giorno lui e la sua mercanzia sono spariti. Piccoletto, volto sempre sorridente, talvolta era dentro, accanto alle due casse. Aiutava i clienti a imbustare la spesa. «Grazie, sei gentile. Tieni qualche spicciolo». Gli stessi modi aggraziati, la stessa naturale cortesia esibita quando tentava di vendere la sua mercanzia. Esponeva la paccottiglia e sorrideva: nessuna insistenza, mai chiesto a nessuno se volesse comperare qualcosa.

Noi quarantenni, una generazione fantasma costretta a vivere senza certezze

«Ho letto con molta tristezza la lettera di E.M., 38enne precaria da 15 anni. Forse perché non ho potuto fare a meno di immedesimarmi con lei: ho 37 anni e da quando ne avevo 26 ho cominciato a lavorare come co.co.pro. per anni per il medesimo ente pubblico. I miei contratti sono stati rinnovati per più di 10 anni con vari escamotage: sospensione di una settimana tra un contratto e l’altro (in cui per altro io continuavo ad andare in ufficio), mansioni inventate… Salvo poi abbandonarmi al mio destino quando è cominciata la crisi, noi precari siamo stati i primi ad essere letteralmente buttati in mezzo alla strada dopo anni di lavoro. Noi che, nella realtà dei fatti eravamo dei lavoratori dipendenti a tutti gli effetti: salvo che per non avere mai orari, giorni di ferie e di malattia. La precarietà, che per anni i nostri amministratori locali e nazionali hanno definito “flessibilità”, ha creato dei giovani adulti senza alcuna prospettiva per il futuro. Il lavoro flessibile è stato (e sarà) veramente il sistema vincente all’interno del mercato del lavoro nostrano?