Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

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Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

I magistrati contabili, nella relazione sull’Inps, lanciano un allarme sulle conseguenze dell’esonero introdotto per favorire le assunzioni a tempo indeterminato: se, come sta già accadendo, prevarranno le trasformazioni di contratti già esistenti, le casse pubbliche dovranno aumentare ulteriormente i trasferimenti all’istituto. Con ricadute sui contribuenti.
di F. Q. | 26 febbraio 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/26/lavoro-corte-dei-conti-quando-sgravi-contributivi-finiranno-si-rischia-boom-di-disoccupati/2498569/

La Corte dei Conti lancia l’allarme sulle coperture e sull’efficacia degli sgravi contributivi per le Continua a leggere Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (2° parte)

Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (2° parte).

Nuovo regime fiscale per le partite Iva – Sul fronte dei liberi professionisti e lavoratori autonomi, la legge di Stabilità introduce Continua a leggere Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (2° parte)

Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (1° parte)

Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (1° parte).

Oltre alle tasse sulla prima casa, c’è il bluff su esodati, le pensioni che non verranno indicizzate e la mancata proroga per l’Opzione donna. Ma anche il taglio dell’Ires promesso ma a forte rischio, insieme al primo mattone per il decentramento della contrattazione attraverso gli sgravi fiscali per il salario di produttività. E molto altro. Ecco tutti i dettagli della finanziaria per il 2016 che per più della metà serve solo a evitare il rincaro di Iva e carburante.

di F. Q. | 26 ottobre 2015 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/26/legge-stabilita-dal-fondo-poverta-al-rischio-ticket-passando-per-deficit-e-taglio-imu-labc-della-manovra/2153083/

C’è il​ ​settim​o intervento a favore​ ​degli esodati, che secondo il governo sarà “l’ultimo” ma a conti fatti​ ​non basterà per archiviare le Continua a leggere Legge Stabilità, dal fondo povertà al rischio ticket, passando per deficit e taglio Imu. L’Abc della manovra (1° parte)

Pensioni, Boeri: “Legge di Stabilità fa interventi selettivi e crea asimmetrie”

Pensioni, Boeri: “Legge di Stabilità fa interventi selettivi e crea asimmetrie”

Il presidente dell’Inps aveva chiesto che nella manovra fosse inserita “l’ultima riforma”. E nei mesi scorsi aveva presentato al governo un piano organico basato sulla “flessibilità sostenibile” dell’età di uscita dal lavoro. Ma Renzi e Padoan non hanno trovato la quadra e si sono limitati a introdurre il part-time per gli over 63 e la salvaguardia per gli ultimi esodati

Lavoro, Inps: “In otto mesi 319mila posti fissi in più rispetto al 2014. Ma i ‘veri’ nuovi assunti sono 91mila”

Lavoro, Inps: “In otto mesi 319mila posti fissi in più rispetto al 2014. Ma i ‘veri’ nuovi assunti sono 91mila”

Secondo l’istituto di previdenza i contratti stabili in più sono 425.455 unità, contro i 104.353 del periodo gennaio-agosto 2014, ma contando anche le trasformazioni di precedenti rapporti a termine o di apprendistato

Nei primi otto mesi del 2015 i contratti a tempo indeterminato sono aumentati di 319.102 unità rispetto allo stesso periodo del

Pensioni, da prestito aziendale a assegno ridotto ecco che cosa studia il governo per permettere l’uscita anticipata

Pensioni, da prestito aziendale a assegno ridotto ecco che cosa studia il governo per permettere l’uscita anticipata

Per il presidente dell’Inps serve “un intervento serio” che sia “l’ultima riforma”. Ma il cantiere previdenza, a una settimana dal varo della legge di Stabilità, è in alto mare, anche perché il Tesoro vuol ridurre al minimo i costi per le casse dello Stato. Il patronato Inca spera sia la volta buona per rimpolpare gli assegni inferiori al minimo indispensabile per vivere

“Se si interviene sulle pensioni è bene fare un intervento serio: bisogna cercare di fare l’ultima riforma delle pensioni, non uno

Boeri: “Raddoppiati pensionati che emigrano, troppi assegni pagati a chi vive e versa tasse all’estero”

Boeri: “Raddoppiati pensionati che emigrano, troppi assegni pagati a chi vive e versa tasse all’estero”

Il presidente dell’Inps ha reso noto che tra 2003 e 2014 oltre 36mila persone hanno deciso di passare la vecchiaia all’estero. I loro assegni costano alle casse dell’istituto oltre 1 miliardo ogni anno. A riequilibrare i conti sono i contributi previdenziali dei quasi 200mila immigrati che hanno lavorato nel nostro Paese ma non ricevono la pensione

Sempre più pensionati italiani decidono di emigrare e farsi pagare la pensione all’estero. Con il risultato che ogni anno “esce” dalla Penisola circa 1 miliardo di euro sotto forma di assegni e trattamenti assistenziali, mentre i consumi e il gettito fiscale diminuiscono di conseguenza. A riequilibrare i conti sono i contributi previdenziali dei quasi 200mila immigrati che hanno lavorato nel nostro Paese ma non ricevono la pensione perché sono tornati in quello di origine. A fare i conti è stato il presidente dell’Inps, Tito Boeri, presentando il rapporto “World Wide Inps”. L’economista ha sottolineato che è “paradossale” che “continuiamo a pagare” prestazioni a pensionati che vivono in altri Paesi “e che magari hanno un’assistenza di base”, mentre “in Italia non ci sono strumenti contro la povertà e una rete di base proprio perché si dice non ci siano le risorse”. E ha auspicato che con i contributi di chi non ha la cittadinanza italiana venga costituito un fondo per finanziare politiche di integrazione.
Il numero dei pensionati emigrati è passato dai 2.553 del 2010 ai 5.345 nel 2014, con un aumento del 109%. Allargando lo sguardo al periodo 2003-2014, il numero sale a 36.500 persone. In tutto i trattamenti pensionistici erogati all’estero, in oltre 150 Paesi, sono 400mila all’anno per una spesa complessiva che supera il miliardo di euro. E 200 milioni, ha quantificato Boeri, se ne vanno solo per le prestazioni assistenziali, comprese eventuali integrazioni al minimo e maggiorazioni sociali, “a pensionati che vivono in altri Paesi e che magari hanno un’assistenza di base: è un principio abbastanza strano” perché sono “persone che vivono e pagano le tasse altrove, riducendo il costo dell’assistenza sociale in questi Paesi mentre in Italia non abbiamo una rete di assistenza sociale di base”. In più “questo fenomeno erode la base imponibile: molti pensionati ottengono l’esenzione della tassazione diretta e non consumano in Italia, con effetti quindi anche sulla tassazione indiretta. E il fenomeno non è compensato da flussi in ingresso di pensionati Inps che rientrano, solo 24.857 dal 2003 al 2014″.A tenere in equilibrio i conti ci pensano quei 198mila stranieri, nati prima del 1949, che hanno lavorato in Italia versando contributi per oltre 3 miliardi di euro e non ricevono prestazioni previdenziali. Negli ultimi anni gli stranieri versano mediamente contributi annui tra i 7 e gli 8 miliardi di euro annui e il 5% di questi contributi non dà luogo a prestazioni, con la conseguenza che si crea ogni anno un “tesoretto” di 375 milioni di euro. “Perché non fare un fondo per investire su politiche dell’integrazione degli immigrati attingendo a un alto ‘free riding’ sui contributi degli immigrati?”, si è chiesto Boeri.

Jobs Act, economista: “Con stop a cocopro decine di migliaia di posti a rischio”

Jobs Act, economista: “Con stop a cocopro decine di migliaia di posti a rischio”

Per Carlo Dell’Aringa, ex sottosegretario al Lavoro, lo spauracchio della trasformazione dei “finti” contratti a progetto in rapporti a tempo indeterminato indurrà le aziende a non rinnovare nemmeno le collaborazioni vere. Soprattutto “nelle piccole imprese del terziario, nelle attività di ricerca e assistenza e tra i consulenti”

di Stefano De Agostini | 16 giugno 2015 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/16/jobs-act-economista-con-abolizione-cocopro-decine-di-migliaia-di-posti-a-rischio/1781847/

Decine di migliaia di posti di lavoro a rischio nei prossimi mesi. Per colpa di una norma “incerta” del Jobs act. Questo l’allarme Continua a leggere Jobs Act, economista: “Con stop a cocopro decine di migliaia di posti a rischio”

Buoni lavoro, Boeri: “Rischiano di essere la nuova frontiera del precariato”

Buoni lavoro, Boeri: “Rischiano di essere la nuova frontiera del precariato”

Il presidente dell’Inps ha evidenziato che i voucher sono un fenomeno da “guardare con grande attenzione” perché il loro incremento “può significare problemi futuri”. Il Jobs Act ha previsto un aumento da 5mila a 7mila euro del reddito massimo che ogni lavoratore può guadagnare con questi strumenti. L’anno scorso ne sono stati venduti 69,2 milioni, un aumento del 70% rispetto al 2013.

di F.Q. | 29 maggio 2015 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/29/buoni-lavoro-boeri-rischiano-di-diventare-la-nuova-frontiera-del-precariato/1729848/

I buoni lavoro per pagare le prestazioni occasionali, come quelle di badanti, collaboratori domesticigiardinieri o Continua a leggere Buoni lavoro, Boeri: “Rischiano di essere la nuova frontiera del precariato”

Inps, Boeri: “Bilancio poco trasparente e 94 miliardi di crediti non riscossi”

Inps, Boeri: “Bilancio poco trasparente e 94 miliardi di crediti non riscossi”

Il presidente dell’istituto di previdenza ha detto che l’organizzazione oggi “si basa su una molteplicità di progetti di dubbia rilevanza, alcuni dettati solo dall’intento di aumentare il numero di dirigenti”. Tra le altre criticità, poi, “inefficienze” nella gestione del patrimonio immobiliare, “procedure poco trasparenti per le consulenze”, retribuzioni dirigenziali che non incentivano le prestazioni

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, sollecita una ristrutturazione dell’istituto. Parlando in audizione davanti alla Commissione di

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