Statuto – Rev.1

                                                     STATUTO “ALP Over40”

                                     Associazione Lavoro Piemonte Over40

                                      TITOLO I — DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 — Denominazione e sede dell’Associazione

È costituita, ai sensi dell’art. 36 e segg. del Codice Civile l’associazione «ALP Over40 —Associazione LavoroPiemonte Over40»  denominata di seguito Associazione. L’Associazione ha sede in Fiano Tor.se (To). Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso comune; ed è modificabile in funzione delle esigenze di crescita e può istituire sedi secondarie nell’ambito della regione Piemonte.

I contenuti e la struttura si ispirano a principi di trasparenza e partecipazione dell’intera compagine sociale tesa alla realizzazione degli scopi associativi (cfr.art. 2).

La durata dell’Associazione è illimitata e può essere sciolta secondo la procedura prevista dall’art. 21 dello Statuto.

L’Associazione non ha scopi di lucro, è libera, indipendente, apartitica, asindacale,  aconfessionale e si ispira ai principi contenuti dalla Legge 7 dicembre 2000, n. 383 «Disciplina delle Associazioni di promozione sociale» e successive modificazioni.

Art. 2 — Scopi Associativi

L’Associazione si propone di perseguire i seguenti obiettivi:

  1. promuovere, sviluppare e diffondere la sensibilità sociale sulle problematiche, i disagi economici, personali, familiari e relazionali affrontati dai lavoratori in crisi occupazionale con particolare riferimento ai cosiddetti «lavoratori maturi» identificabili prevalentemente in coloro con età vicina o superiore a 40 anni, definiti d’ora in avanti Lavoratori Over40;
  2. Intervenire con ogni mezzo possibile per la soluzione dei problemi sociali, psicologici e relazionali affrontati dai Lavoratori Over40, ricercando soluzioni durevoli ed efficaci al fine di favorire il loro rientro nel mondo del lavoro, salvaguardando il più possibile la professionalità acquisita;
  3. Promuovere l’incontro e le relazioni tra gli Associati stessi e, se necessario, anche tra i non Associati, per favorire e sostenere la nascita di nuove realtà, anche economiche, che siano un valido rimedio alla condizione di disagio di chi vi aderisce.
  4. Nel perseguimento degli obiettivi sociali, l’Associazione:
  • collabora con Associazioni, Enti ed Organizzazioni pubbliche o private che si occupano istituzionalmente dei problemi connessi al «disagio» dei Lavoratori Over40  e del loro reinserimento lavorativo;
  • promuove relazioni e contatti con il mondo associativo imprenditoriale, professionale, sindacale, sociale e più in generale con Enti ed Organizzazioni di natura privata o pubblica che sviluppano l’incontro tra domanda e offerta di lavoro;
  • individua e condivide con gli enti con cui collabora, tutte quelle informazioni di sistema che possono rivelarsi utili per la ricollocazione dei Lavoratori Over40;
  • promuove e partecipa a convegni, incontri, giornate di studio e seminari inerenti ai propri fini;
  • organizza con modalità autonome ed il contributo eventuale di adeguate risorse interne, ovvero in partecipazione con Enti specializzati, corsi di formazione professionale o di riqualificazione finalizzati alla rimozione del disagio socio-economico ed alla creazione di nuove opportunità lavorative;
  • definisce, propone e/o partecipa a progetti finanziati e/o promossi da Organizzazioni ed Enti Pubblici o privati, finalizzati al sostegno psicologico e sociale per il reinserimento dei Lavoratori Over40, nel mondo lavorativo;
  • sostiene i Lavoratori Over40, nella soluzione di problemi tecnici ed amministrativi sull’attività professionale,previdenza e diritto del lavoro ricorrendo al contributo di esperti nelle diverse materie, reperiti anche tra gli associati stessi;
  • svolge ricerche ed analisi sulle evoluzioni del mercato del lavoro per individuare i settori economici più propensi ed aperti al soddisfacimento ed alla soluzione dei problemi di  svantaggio lavorativo causato dall’età;
  • organizza servizi di sostegno e di recupero delle condizioni psicofisiche dei lavoratori svantaggiati in età matura, laddove si rilevi questa esigenza;
  • può esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali, finalizzate al proprio finanziamento (come feste, sottoscrizioni anche a premi) per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.

Per il perseguimento delle suddette attività,  l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso particolare necessità, può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 3 — Rapporti esterni all’associazione

L’Associazione potrà dare la sua collaborazione a terzi per lo sviluppo di iniziative conformi ai fini sociali, salvaguardando la propria completa indipendenza nei loro confronti.

Art. 4 — Organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione:

  • L’assemblea dei soci
  • Il Presidente
  •  Il Consiglio Direttivo

 TITOLO II — SOCI

 L’Associazione è aperta a quanti siano interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano gli scopi, lo spirito e gli ideali.

Art. 5 — Soci individuali

Sono soci dell’associazione tutti coloro, persone fisiche, che aderendo al presente statuto facciano  richiesta di adesione all’Associazione «ALP Over40 — Associazione Lavoro Piemonte Over40»  previo versamento della quota associativa.

Ad ogni socio verrà consegnata una tessera che avrà durata annuale e attesterà la sua appartenenza ad ALP Over40.

La tessera verrà Rinnovata ogni anno.  Le prestazioni dei soci, nell’ambito delle attività associative, sono fornite in maniera spontanea, personale e gratuita.

La qualifica di socio è intrasmissibile per atto tra vivi. In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla Vita associativa, salvo il diritto di recesso.

Art. 6 — Soci collettivi

I soci non individuali (enti, associazioni, fondazioni, CRAL, gruppi di acquisto ecc.) non devono avere scopo di lucro e possono aderire solo come sostenitori. Ciascun ente sarà rappresentato da un delegato che gode degli stessi diritti degli appartenenti alla categoria dei Soci individuali. Ad ogni socio verrà consegnata una tessera che attesterà la sua appartenenza ad ALP Over40. La tessera verrà Rinnovata ogni anno.

Art.6/bis – Diritti e Doveri dei Soci

I Soci hanno diritto:

  • di partecipare a tutte le attività promosse dal’Associazione, ricevendone informazioni ed avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti della Associazione;
  • di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto.

I Soci sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • al pagamento nei termini della quota associativa, annualmente stabilita dall’Assemblea dei Soci.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile ed in nessun caso può essere restituita.

Art. 7 — Recesso/Perdita della qualità di socio

Il socio che receda dall’Associazione per qualsiasi motivo, non può vantare alcun diritto sul patrimonio sociale nè vantare la restituzione della quota associativa già versata.

Il socio che intenda recedere dall’Associazione senza aspettare la naturale decadenza del proprio status di socio, deve darne comunicazione scritta. La qualità di socio si perde per recesso,  o in seguito a provvedimenti disciplinari, adottati, per gravi e giustificati motivi, dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo e ratificati in via definitiva dall’Assemblea dei soci.

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso: “senza giustificato motivo”, si renda moroso nel versamento della quota Associativa Annuale, deliberata dall’Assemblea dei Soci”,” Consentendo facoltà di replica.”

      TITOLO III — ORGANI SOCIALI

Art. 8 — Assemblea dei Soci

  • L’Assemblea dei Soci è il massimo organo dell’Associazione. Viene convocata in via Ordinaria dal Presidente,  almeno una volta all’anno,  per l’approvazione del Bilancio, la determinazione di programmi ed obiettivi da conseguire e per l’elezione del Consiglio Direttivo (qualora ricorra la scadenza del mandato).
  • Può essere convocata in via Straordinaria, su richiesta scritta di almeno  1/10 dei soci. La richiesta deve contenere un preciso ordine del giorno al di fuori del quale non è ammessa votazione.
  • Hanno diritto di partecipazione, discussione e voto nelle Assemblee dell’Associazione, tutti i Soci previsti dagli art. 5 e 6 del presente Statuto. È possibile delegare un altro socio.
  • La convocazione avviene a cura del Presidente. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, può essere spedito per lettera, fax, e-mail e/o ogni altro mezzo di comunicazione idoneo ivi compresa l’affissione dell’avviso di convocazione nella sede sociale e nelle sedi secondarie, o la pubblicazione dello stesso nel sito internet appositamente istituito dall’Associazione. In ogni caso l’avviso di convocazione deve essere recapitato, affisso o pubblicato, almeno 15 giorni prima la data dell’assemblea. Fa fede la data del timbro postale, della mail, del rapporto di invio del fax o del documento affisso.
  • L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati aderenti, aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione, da tenersi con almeno 24    (ventiquattro) ore di distanza dalla prima, qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

Art. 8/bis — Assemblea Straordinaria dei Soci.

L’Assemblea Straordinaria dei Soci:

  1.  Approva eventuali Modifiche allo Statuto con la presenza, in proprio o per delega, 2/3 (due terzi) dei Soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
  2. Scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole dei ¾ (tre quarti) dei soci aderenti.

Art. 9 — Il Consiglio Direttivo

  1. I Consiglieri durano in carica (Due) anni,eletti  dall’Assemblea Ordinaria dei Soci e sono rieleggibili, fino ad un massimo di 3 (Tre) mandati consecutivi.

Il Consiglio Direttivo e composto da 5(Cinque) a 9 (nove) Consiglieri.

  1. I membri del Consiglio Direttivo eleggeranno al loro interno il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario.
  2. Tutti i soci indicati dagli Articoli 5 e 6 del presente statuto possono candidarsi per il Consiglio Direttivo, facendo pervenire la propria candidatura al Consiglio Direttivo in carica entro 7 (sette) giorni dalla data delle elezioni.
  3. Per i membri del Consiglio Direttivo non è prevista alcuna forma di emolumento, salvo il rimborso delle spese documentate ed autorizzate e sostenute per attività inerenti ai fini associativi.

Art. 10 — Compiti e funzionamento del Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione ogni qualvolta lo ritenga necessario, oppure qualora almeno la metà dei suoi membri lo richiedano.
  2. Provvede a quanto necessario per il raggiungimento dei fini statutari ed è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi della Associazione.
  3. Definisce le linee strategiche ed operative dell’Associazione coerentemente con gli obiettivi statutari e nel rispetto di quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci.
  4. In particolare sono di competenza del Consiglio Direttivo
  • Predisporre il bilancio da presentare all’Assemblea dei Soci;
  • Espletare ogni atto di amministrazione non espressamente riservato all’Assemblea;
  • Delegare i propri poteri ad uno o più dei suoi componenti per l’espletamento di specifici atti di amministrazione;
  • stabilire la quota associativa annua da sottoporre all’Assemblea dei Soci e le eventuali altre modalità di reperimento fondi;
  • deliberare la stipulazione dei contratti con terzi, indicando di volta in volta il soggetto delegato;
    • assumere d’urgenza le decisioni spettanti all’Assemblea Ordinaria, escluse le competenze della

Assemblea Straordinaria, sottoponendole successivamente a ratifica alla prima convocazione della Assemblea stessa;

  • nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione, davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
  1.  Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando siano presenti almeno la maggioranza  (metà più uno) dei suoi membri.
  2.  Le decisioni sono adottate quando ottengano l’approvazione della maggioranza dei presenti.

  Art. 11 — Il Presidente

Il Presidente dell’Associazione è eletto a maggioranza dal Consiglio Direttivo nell’ambito dello stesso.

Dura in carica Due anni e può essere rieletto, fino ad un massimo di 3 (Tre) mandati consecutivi.

Il Presidente è il garante delle risoluzioni approvate dall’Assemblea dei Soci. Nelle deliberazioni del Consiglio Direttivo il suo voto prevale in caso di parità.

Egli ha la rappresentanza legale dell’Associazione, Presiede di diritto l’Assemblea dei Soci, e gli compete:

  • La Convocazione e la Presidenza delle Riunioni del Consiglio Direttivo;
  • Convocare le Assemblee dei Soci;
  • la Rappresentanza dell’Associazione verso Terzi;
  • l’Esecuzione delle Deliberazioni dell’Assemblea.
  • Cooptazione in caso di necessita’di Consiglieri

In caso di Assenza o Prolungato impedimento del Presidente, questi viene sostituito — anche nella rappresentanza  legale dell’Associazione — dal Vice-Presidente o in Assenza di quest’ultimo dal membro più anziano in carica del Consiglio Direttivo.

Art. 12 — Il Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione economica e finanziaria dell’Associazione conformemente alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e predispone i rendiconti economici e finanziari annuali ed i preventivi di spesa. Non è prevista alcuna forma di emolumento, salvo il rimborso delle spese documentate ed autorizzate e sostenute per attività inerenti ai fini associativi.

Art. 13 — Il Collegio dei Revisori

13.1. Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci. Resta in carica Due anni ed elegge al proprio interno il Presidente.

13.2. Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto.

13.3. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria Relazione annuale in tema di rendiconto economico e finanziario. (Istituito qualora ricorrano le condizioni di legge o valutazioni di opportunità

Art. 14 — Il Collegio dei Probiviri

14.1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall’Assemblea e resta in carica per Due anni. La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’associazione.

14.2. Il Collegio dei Probiviri è responsabile del rispetto del regolamento dell’Assemblea, applica le sanzioni per le relative violazioni e in generale svolge funzioni di arbitrato tra le varie componenti dell’Associazione.

Spetta in particolare al Collegio dei Probiviri

a)   decidere in merito ai provvedimenti disciplinari posti in essere dal consiglio Direttivo, con particolare riferimento alla mancata ammissione del socio, o all’espulsione di esso.

b)   arbitrare in merito alle vertenze sorte nell’ambito dell’Associazione e che interessino uno o più soci.

c)   controllare il corretto funzionamento dell’Associazione, nonché il rispetto, da parte delle cariche elette, delle norme statutarie. Per perseguire questo fine, il Collegio dei Probiviri può chiedere informazioni riguardanti il loro operato agli altri organi dell’Associazione o ai soci eletti o delegati a compiere particolari funzioni per l’Associazione singolarmente. Il Collegio dei Probiviri risponde di fronte all’Assemblea Generale di tutti i suoi atti.

d)   dirimere vertenze e questioni sollevate da uno o più soci riguardanti la corretta interpretazione dello Statuto e dei suoi princìpi. (Istituito qualora ricorrano le condizioni di legge o valutazioni di opportunità.

TITOLO IV — PATRIMONIO E BILANCIO

Art. 15 — Entrate dell’Associazione «ALP Over40 — Associazione Lavoro Piemonte Over40»

Le entrate dell’associazione sono costituite da:

  1. Quote annuali di Associazione
  2. Contributi volontari di soci o terzi
  3. Sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi e/o associati ed ogni altro contributo od elargizione che ad essa pervenga da parte di soggetti pubblici o privati
  4. Rendite patrimoniali
  5. Proventi derivanti dalla cessione di beni e di servizi agli associati, ai loro familiari conviventi ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche e di natura commerciale,  artigianale o agricola, svolte inmaniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento dei fini istituzionali dell’Associazione.
  6. Ogni altra entrata derivante dall’esercizio delle attività dell’associazione

Art. 16 — Bilancio

Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di predisporre annualmente il bilancio dell’Associazione e presentarlo all’assemblea dei soci per l’approvazione.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese sostenute per capitoli e voci analitiche.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 17 — Esercizio sociale

L’esercizio sociale va da 01 Gennaio al 31 Dicembre.

   TITOLO V — DISPOSIZIONI FINALI

Art. 18 — Incompatibilità

  • Quando un membro del Consiglio Direttivo dichiara l’esistenza di incompatibilità riguardo singole iniziative promosse dall’Associazione per palese conflitto di interessi, si astiene dalla relativa deliberazione, e rimette ogni decisione al Consiglio Direttivo stesso.
  • La violazione dell’obbligo di astensione comporta l’immediata decadenza dalla carica e dalla qualità di associato.

Art. 19 — Libri sociali

  1. Presso la sede dell’associazione sono conservati i seguenti libri sociali:
    1. Libro verbali assemblee
    2. Libri verbali Consiglio Direttivo
    3. Libro soci
    4. Libro cassa
    5. Tutti i soci, previa richiesta scritta, possono prendere visione ed estrarre copia, a loro spese, dei libri sociali.

Art. 20 — Modifiche allo statuto

La revisione e/o le modifiche al presente Statuto e all’Atto Costitutivo dell’Associazione devono essere comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo il quale convocherà un’Assemblea Straordinaria dei Soci. La richiesta deve contenere un preciso ordine del giorno, al di fuori del quale non è ammessa votazione.

Per l’approvazione delle proposta di modifica viene richiesta la presenza di almeno la maggioranza (50%+1) dei soci o deleganti, aventi diritto di voto. Le proposte devono essere votate dalla maggioranza qualificata (2/3+1).

Art. 21 — Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall’Assemblea dei Soci, convocata in forma straordinaria dal Presidente, e deve essere approvata dai ¾ dell’Assemblea dei Soci.

In caso di scioglimento, determinato da qualsiasi motivo, i soci non hanno diritto ad alcuna quota del patrimonio sociale, che verrà devoluto ad altra associazione con finalità di volontariato nel medesimo o analogo settore.

Art. 22 — Rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si rimanda alle norme in materia,  contenute nel Codice Civile e alle leggi vigenti, con particolare riferimento alla Legge 7 dicembre 2000, n. 383 «Disciplina delle associazioni di promozione sociale» e successive modificazioni.

Torino  Aprile 2013.

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