Panchine e scuole le sistemano i disoccupati over40

Panchine e scuole le sistemano i disoccupati over40

Circoscrizione 10 / Mirafiori Sud

La Stampa | 24 novembre 2015

La Stampa 2015-11-24 a

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Genova, 200 rifugiati al lavoro come volontari per pulire la città

Genova, 200 rifugiati al lavoro come volontari per pulire la città

Firmato un protocollo di intesa per l’impegno di persone richiedenti asilo in attività di volontariato. Su 600 persone ospitate, compresi i molti bambini e minori, 200 hanno detto di sì.

Redazione  | 19 settembre 2015 | GenovaToday

http://www.today.it/cronaca/genova-migranti-volontari.html#_ga=1.141897716.774583290.1442679655

Migranti “prestati al volontariato”. Succede a Genova, dove il sindaco Marco Doria e il portavoce del Forum genovese del Terzo
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Calano gli occupati a giugno, i senza lavoro salgono al 12,7%

Calano gli occupati a giugno, i senza lavoro salgono al 12,7%

Il mese scorso ci sono stati 22mila occupati in meno rispetto a maggio. Nella Ue, peggio solo Grecia (25,6%), Spagna (22,5%), Cipro (16,2%) e Croazia (15,3%). Il tasso di disoccupazione tra i giovani è schizzato di 1,9 punti al 44,2%, record dal 1977. Nota positiva dal calo degli inattivi: 131mila in meno sul giugno 2014

31 luglio 2015 | La Repubblica

http://www.repubblica.it/economia/2015/07/31/news/disoccupazione_giugno_2015_istat-120164723/?ref=HREC1-16

L’estate non ha portato bene al mercato del lavoro italiano: a giugno si sono registrati 22 mila occupati in meno rispetto a maggio (-0,1%) e 40 mila in meno rispetto allo stesso mese del 2014 (-0,2%). Lo rileva l’Istat nei dati provvisori sull’andamento del mercato del lavoro. Si tratta del secondo calo congiunturale degli occupati dopo quello di maggio (-0,3%). Ad aprile, invece, c’era stata una crescita dello 0,6%. A crescere è invece il tasso di disoccupazione, che aggiunge 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, arrivando al 12,7%, dopo il calo nel mese di aprile (-0,2 punti percentuali) e la stazionarietà di maggio.

L’Istituto spiega che il numero di disoccupati aumenta dell’1,7% (+55 mila) su base mensile. Nei dodici mesi il numero di disoccupati è aumentato del 2,7% (+85mila) e il tasso di disoccupazione di 0,3 punti percentuali. Sul dato, però, si fa sentire anche la diminuzione della popolazione inattiva, che è di per sé una buona notizia: più gente cerca lavoro e – non trovandolo – fa aumentare statisticamente il numero di disoccupati.

A giugno, rileva ancora l’Istat, “dopo la forte crescita registrata nel mese di aprile (+0,6%) e il calo nel mese di maggio (-0,3%), gli occupati diminuiscono dello 0,1% (-22mila) rispetto al mese precedente. Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, cala nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a giugno 2014, l’occupazione è in calo dello 0,2% (-40mila), mentre il tasso di occupazione rimane invariato”.

Ancora, l’Istat specifica che calo dell’occupazione registrato a giugno riguarda i più giovani. Gli occupati 15-24enni diminuiscono del 2,5% rispetto a maggio (-22 mila). Il tasso di occupazione giovanile, pari al 14,5%, diminuisce di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Di c ontro aumenta su base mensile il numero di giovani disoccupati (+5,2%, pari a +34 mila). L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari all’11,5% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza aumenta nell’ultimo mese di 0,6 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) è pari al 44,2%, in aumento di 1,9 punti percentuali rispetto al mese precedente: si tratta del livello più alto dall’inizio delle serie storiche nel 1977.

Tornando ai dati generali, il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce nell’ultimo mese (-0,1%, pari a -18 mila), riprendendo il calo cominciato a inizio anno e interrotto a maggio. Il tasso di inattività, pari al 35,9%, diminuisce di 0,1 punti percentuali rispetto a maggio. Su base annua gli inattivi sono diminuiti dello 0,9% (-131 mila persone) e il tasso di inattività di 0,2 punti. “L’aumento del numero di disoccupati negli ultimi 12 mesi è pertanto associato ad una crescita della partecipazione al mercato del lavoro, testimoniata dalla riduzione del numero di inattivi”, specifica l’Istat. Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo aprile-giugno 2015 sono in crescita sia il tasso di occupazione (+0,1 punti percentuali) sia il tasso di disoccupazione (+0,1 punti), a fronte di un calo del tasso di inattività (-0,2 punti).

I dati sul lavoro sono arrivati anche da Eurostat: a giugno nella zona euro il tasso di disoccupazione è rimasto stabile all’11,1% rispetto a maggio mentre è calato rispetto a un anno prima quando si era attestato all’11,6%. Nella Ue il tasso di disoccupazione a giugno era al 9,6%, lo stesso livello di maggio e in calo rispetto al 10,2% di un anno prima. L’Italia è il quinto Paese Ue in cui la disoccupazione è più elevate, preceduta da Grecia (25,6%), Spagna (22,5%), Cipro (16,2%) e Croazia (15,3%). Per il ministro Giuliano Poletti, “i numeri di giugno confermano che siamo di fronte a dati soggetti a quella fluttuazione che caratterizza una fase in cui la ripresa economica comincia a manifestarsi”. Per il premier Matteo Renzi “c’è molto da fare, ma i dati da inizio anno restano positivi. Il dato complessivo dell’occupazione continua ad avere aspetti positivi e negativi”. Per il presidente del Consiglio, “è tutto comprensibile: col Jobs Act abbiamo stimolato l’occupazione, fatto un grandissimo investivmento, ma sappiamo che l’occupazione è l’ultima cosa che riparte dopo un periodo di crisi: prima ripartono la produzione industriale, i consumi, il Pil”.