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Come è cambiato il mercato del lavoro dopo il Jobs act

Come è cambiato il mercato del lavoro dopo il Jobs act

Col Jobs act i contratti a tempo indeterminato sono cresciuti in modo netto, senza però un analogo aumento dei posti di lavoro. Questo dovrebbe comportare benefici su produttività e crescita. L’incognita è il comportamento dei datori di lavoro alla scadenza dei tre anni di decontribuzione.

di Tortuga | 21 gennaio 2016 | lavoce.info

http://www.lavoce.info/archives/39391/come-cambia-il-mercato-del-lavoro-dopo-il-jobs-act/

Il governo continua a sbandierare i successi del Jobs act, e addirittura la Cgil ha ammesso che punterebbe ad abolire solo alcuni punti del provvedimento e non la riforma del lavoro nella sua interezza. Tuttavia, sul fact-checking sulla legge c’è molta confusione. Quali aspetti del mondo del lavoro il Jobs act mira a cambiare? Quali sono i dati da considerare, i risultati da aspettarsi e le conclusioni da trarne?

Cosa dicono i numeri

Per capire cosa è effettivamente cambiato è utile considerare due aspetti: l’andamento delle assunzioni/licenziamenti (i cosiddetti flussi), e i livelli di occupazione, ossia quante persone lavorano o cercano lavoro (i cosiddetti stock). L’osservatorio Inps sul precariato ha pubblicato ieri i nuovi dati sulle assunzioni/licenziamenti. Come spiega Pietro Garibaldi, questi dati sono attendibili e completi, visto che l’Inps riporta direttamente i numeri dei contributi fiscali che riceve dai datori di lavoro. La linea blu riporta la somma delle nuove assunzioni a tempo indeterminato e delle trasformazioni, meno i licenziamenti. In altre parole, rappresenta quanti nuovi contratti a tempo indeterminato sono stati firmati, meno quelli che sono stati stracciati, nei dodici mesi precedenti.

Grafico 1 – attivazioni e trasformazioni, al netto delle cessazioni (saldo tendenziale)

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Il trend è evidente: da febbraio 2015 si registra un’impennata del numero di nuovi contratti a tempo indeterminato, mentre quelli a tempo determinato e apprendistato diminuiscono. L’introduzione delle tutele crescenti e soprattutto della decontribuzione fiscale sulle nuove assunzioni stabili sembra abbia spinto finalmente i datori di lavoro ad utilizzare il tempo indeterminato.
Il secondo dato è invece fornito dall’Istat, nell’indagine mensile su occupati e disoccupati. Se prima si parlava di nuovi contratti, in questo caso si stima tramite campionamento il numero di persone che lavorano (gli occupati), quelle “attive” (la forza lavoro totale, ossia occupati e disoccupati) e quelle inattive (né occupati, né in cerca di lavoro). La percentuale di occupati rispetto al totale della popolazione cresce da dicembre 2014, tuttavia da metà 2015 diminuisce la percentuale di attivi. Questo significa che solo alcuni dei milioni di disoccupati della crisi sono tornati a lavorare, mentre gli altri si sono ritirati dalla forza lavoro. I posti di lavoro sono quindi aumentati solo lievemente, un aumento non per forza dovuto direttamente al Jobs act, ma che potrebbe essere legato alla congiuntura economica e ad altri fattori esterni, per esempio il basso prezzo del petrolio.

Grafico 2 – tasso di occupazione

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Quindi, il risultato principale della coppia Jobs act-decontribuzione è per il momento una massiccia virata sul tempo indeterminato, piuttosto che un boom di posti di lavoro. Un risultato sufficiente? Se il tempo indeterminato rimarrà la forma contrattuale centrale nei prossimi anni, le conseguenze positive su occupazione, produttività e crescita potrebbero effettivamente arrivare. Il contratto a tempo indeterminato potrebbe favorire, per esempio, l’investimento nella formazione del lavoratore oltre che consentire una maggiore stabilità economica alle famiglie.

Gli effetti del Jobs act nel lungo periodo

Dall’altro lato, bisogna tenere a mente che il tempo indeterminato che vediamo crescere nelle statistiche non è più quello di Checco Zalone. Infatti, con le nuove tutele crescenti, il rischio è che, allo scadere dei tre anni di decontribuzione, quando il tempo indeterminato diventerà di nuovo costoso per i datori di lavoro, le aziende tornino ad assumere a tempo determinato, liberandosi dei contratti a tempo indeterminato prima che le tutele “crescano” troppo.
Bisogna inoltre tenere a mente che, secondo i sostenitori del Jobs act, l’aumento delle assunzioni e delle cessazioni evidenziato dai dati rappresenterebbe un passo verso un sistema in cui il lavoratore può essere assunto e licenziato più facilmente, sulla scorta di ammortizzatori sociali rinforzati e delle cosiddette politiche attive. Le misure in merito contenute nel Jobs act, anche secondo alcune analisi Ocse, potrebbero favorire un aumento dei livelli di produttività e di occupazione nel lungo periodo.
Per un giudizio completo, quindi, bisogna ancora una volta aspettare i prossimi dati. Per il momento possiamo prevedere una nuova impennata dei contratti a tempo indeterminato nel mese di dicembre, l’ultimo mese utile per usufruire della decontribuzione piena. Di lì al 2018, con la progressiva uscita di scena degli incentivi sui nuovi assunti che già da gennaio scenderanno al 40 per cento, capiremo se la nostra economia sta effettivamente scommettendo sul tempo indeterminato, o se siamo di fronte a una bolla dovuta esclusivamente agli sgravi fiscali. La speranza del governo è che la ripresa si rinforzi nel frattempo, permettendo di consolidare i nuovi posti di lavoro, e magari di mantenere conveniente dal punto di vista fiscale il lavoro a tempo indeterminato. L’aumento dei nuovi contratti a tempo indeterminato è quindi un buon segno ma, più che cedere ai trionfalismi, bisognerebbe tenere alta la guardia: la scommessa sulla ripresa e sul riportare il lavoro stabile al centro deve ancora essere vinta.

Il Canavese – 20 gennaio 2016

“Decoro Urbano”, per aiutare i Disoccupati

di Davide Gotta – 20 gennaio 2016 – Il Canavese

IL CANAVESE 20-01-2016

Fiano Informa – Dicembre 2015

Dal notiziario dell’Amministrazione Comunale di Fiano Tor.se (To)

Fiano Informa 1 001

Fiano Informa 2 001Fiano Informa 3 001

 

Progetto ALP Over40 “DECORO URBANO IN CIRCOSCRIZIONE X –Mirafiori Sud” a Torino.

Progetto ALP Over40 “DECORO URBANO IN CIRCOSCRIZIONE X –Mirafiori Sud” a Torino.

Si è concluso in questi giorni il progetto della ns/Associazione in collaborazione con la Circoscrizione X del Comune di Torino “DECORO URBANO IN CIRCOSCRIZIONE X”.

Il progetto ha perseguito due obbiettivi, quello di operare con ns/associati Over 40 espulsi dal mondo del lavoro, che non trovano una ricollocazione attiva, e quello di rendere un servizio alla cittadinanza, effettuando operazioni di riqualificazione di alcune zone della Circoscrizione, come la pulizia di marciapiedi, la risistemazione di panchine in giardini pubblici e la verniciatura di pareti di luoghi pubblici, che sono state imbrattate.

Pertanto possiamo dire che gli obbiettivi che ci siamo preposti sono stati raggiunti, con la soddisfazione degli operatori che hanno realizzato gli interventi, della Giunta Circoscrizionale e soprattutto della cittadinanza del quartiere, che ha rivolto parole di apprezzamento direttamente ai nostri operatori.

Associazione “ALP Over40”
              Il Presidente

firma Calogero

 

 

Panchine e scuole le sistemano i disoccupati over40

Panchine e scuole le sistemano i disoccupati over40

Circoscrizione 10 / Mirafiori Sud

La Stampa | 24 novembre 2015

La Stampa 2015-11-24 a

(cliccare sull’immagine per la visualizzazione)

Nuovo progetto “ALP Over40” in Circoscrizione 10 a Torino

Nuovo progetto “ALP Over40” in Circoscrizione 10 a Torino

di Manuela Marascio | 30 ottobre 2015 | Cronaca Qui

CQ

 

La Stampa – 06 Ottobre 2015 – Pag.49

La Stampa – 06 Ottobre 2015 – Pag.49

Circoscrizione 10 / Mirafiori Sud

Parte il Progetto Lavoro per disoccupati Over 40

 la stampa 6-10-2015

(clicca sull’immagine per ingrandire)

Il progetto ALP Over40 “FIANO…PROGETTA, LAVORA” continua…

Il progetto ALP Over40 “FIANO…PROGETTA, LAVORA” continua…

da “Il Canavese” – 26 agosto 2015

Il Canavese 26-08-2015

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Il Risveglio – 30 Luglio 2015 – Si lavora per i disoccupati over40

Il Risveglio – 30 Luglio 2015

Si lavora per i disoccupati over40

di Davide Padellaro

(Cliccare sull’immagine per ingrandire)

Il Risveglio

Il Canavese – 29 Luglio 2015 – Fiano Tor.se “Progetta-Lavora”

Il Canavese – 29 Luglio 2015

Fiano Tor.se “Progetta-Lavora”

(Cliccare sull’immagine per ingrandire)

Il Canavese

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