Più equità nel sistema assistenziale

Più equità nel sistema assistenziale

Che si cominci dalle famiglie povere con figli, come prevede la legge di stabilità 2016, o dai pensionati, l’importante è avviare un percorso che riveda in modo ampio e approfondito il nostro sistema assistenziale. Per sanare le iniquità e per rispondere al complesso dei bisogni delle persone.

di Emanuele Ranci Ortigosa | 18 dicembre 2015 | lavoce.info

L’equità delle politiche di assistenza sociale

Il livello di equità sociale in un paese è l’esito dell’azione e dell’interazione dell’insieme delle politiche pubbliche, da quelle Continua a leggere Più equità nel sistema assistenziale

Fondazioni non bancarie, 6.220 enti che muovono 41 miliardi. In concorrenza con le associazioni di volontariato

Fondazioni non bancarie, 6.220 enti che muovono 41 miliardi. In concorrenza con le associazioni di volontariato.

La maggior parte sono piccole realtà territoriali che non fanno filantropia, cioè non finanziano progetti sociali, ma li gestiscono direttamente

Tra le 2.700 fondazioni iscritte al cinque per mille 2015 c’è la Sa Sartiglia onlus di Oristano, costituita dal Comune sardo e da alcune associazioni di imprenditori locali, che ha per finalità l’organizzazione della Sartiglia, manifestazione equestre molto amata dai cittadini che si svolge in città l’ultimo martedì di carnevale. Presieduta dal sindaco, l’ente ha un patrimonio di circa mezzo milione di euro e uno staff di dieci persone tra dipendenti e collaboratori a progetto. Ed è un esempio di che cosa sono le fondazioni italiane, la maggior parte almeno: piccole realtà territoriali che non fanno filantropia, cioè non finanziano progetti sociali, ma li gestiscono direttamente, “in concorrenza” con le associazioni di volontariato. Le grandi istituzioni filantropiche, tra cui quelle di origine bancaria, sono invece un’esigua minoranza.
Vediamo il settore dati alla mano. L’ultimo censimento disponibile, del 2011, fotografa le fondazioni come un settore in forte crescita: sono 6.220, circa il 2% di tutte le organizzazioni non profit. Nell’ultima rilevazione Istat del 2005 erano meno della metà. Quanti soldi muovono? Difficile stabilirlo in modo preciso. L’associazione di Bruxelles European Foundation Centre (Efc) ha stimato in 90 miliardi di euro il patrimonio totale delle fondazioni italiane, 49 miliardi dei quali fanno capo alle 88 ex bancarie. Dunque una patrimonializzazione piuttosto bassa, confermata da un’elaborazione dell’Istat per ilfattoquotidiano.it, secondo la quale il 70% delle fondazioni ha un patrimonio inferiore ai 500mila euro e solo il 5% supera i 5 milioni di euro.
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Questa Fonte: nono Censimento industria e servizi, Censimento delle istituzioni non profitQuesta sottocapitalizzazione si spiega con il fatto che il 70% delle fondazioni italiane non sono erogative, cioè non finanziano progetti sociali, ma sono operative, svolgono quindi direttamente attività sociale, al pari delle associazioni di volontariato. “Moltissime fondazioni nate negli ultimi anni nascono dalla volontà di imprese o di famiglie abbienti di dar vita a un proprio progetto di cambiamento sociale donando parte della propria ricchezza”, spiega Carola Carazzone, segretario generale di Assifero, l’associazione nazionale degli enti di erogazione. “Questi soggetti vogliono essere coinvolti direttamente e non limitarsi a finanziare altri soggetti – aggiunge -. L’erogazione di contributi è fatta da altre realtà: solo il 13% degli enti filantropici sono fondazioni, il resto sono associazioni o comitati”.

Tornando ai dati Istat, uno sguardo ai campi di attività delle fondazioni riserva altre sorprese, nel senso che i settori più importanti sono l’istruzione e ricerca, con il 27% degli enti, e la cultura, sport e ricreazione con il 24%, mentre l’assistenza sociale ha solo il 19%. Moltissime scuole private, ad esempio, sono fondazioni. Centri di ricerca, musei, teatri ed enti lirici sono diventati fondazioni per consentire l’ingresso di privati nella compagine sociale. Ma sono numerosi anche i circoli sportivi o ricreativi locali ad avere questa forma giuridica, spesso acquisita dopo alcuni anni di attività. Resta da capire il motivo di questa scelta, sicuramente molto più onerosa rispetto alla classica associazione di volontariato o di promozione sociale: creare una fondazione ha un costo considerevole, diverse decine di migliaia di euro, per avere un ordine di grandezza. E si tratta di un ente con personalità giuridica che richiede una struttura ben più complessa dell’associazione. Fatto sta che però le fondazioni non bancarie rappresentano oggi una parte minoritaria del terzo settore e la maggior parte sono troppo piccole per innescare cambiamenti sociali.

Bonus per soggetti in difficoltà con l’affitto fino ad € 8.000 anche nel 2016, ecco cos’è

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Il Governo conferma per il 2016 il fondo per morosità incolpevole, ma ha eliminato il sostegno preventivo per chi non è ancora vicino allo sfratto.

di B.A Esperto di Lavoro | 
Sarà valido anche per tutto il 2016 l’aiuto che il Governo offre a tutti i cittadini che vivono in affitto e che per cause gravi ed ampiamente

Torino è in ginocchio. All’ombra della Mole più di 207mila poveri

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di Enrico Romanetto | 06 Novembre 2015| Cronaca Qui

http://www.cronacaqui.it/cronaca/34090_torino-e-in-ginocchio-allombra-della-mole-piu-di-207mila-poveri.html

L’allarme parte da un dato di limpida chiarezza: «960mila piemontesi vivono con un reddito inferio­re a 1.200 euro al mese». Lo denunciano Continua a leggere Torino è in ginocchio. All’ombra della Mole più di 207mila poveri

Fondazioni bancarie, il patrimonio torna a salire ma le erogazioni al sociale no

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Lo scorso anno gli enti hanno destinato a assistenza, volontariato e salute pubblica 324,2 milioni contro i 480 del 2007. Tra i cinque più grandi, Crt continua a privilegiare i progetti culturali, a cui ha versato 15 milioni su 40 totali. La Compagnia di San Paolo dedica invece la fetta più grossa delle proprie risorse a welfare e sanità, come Cariplo e Cariparo. Fondazione Mps ha congelato i contributi per concentrarsi sul rimborso del debito

“Le fondazioni bancarie investiranno 150 milioni di euro in un progetto per l’infanzia svantaggiata”. L’annuncio fatto durante la

Conti pubblici, Piemonte in rosso per 5,8 miliardi. Chiamparino: “Governo intervenga o non chiudiamo il bilancio”

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Il disavanzo rilevato dalla Corte dei Conti nasce dall’uso illegittimo dei fondi girati dal governo all’ente perché pagasse i debiti ai fornitori. Ora per coprirlo la regione paga una rata di 800 milioni l’anno. Dopo lo stop del Colle al decreto con cui l’esecutivo voleva metterci una pezza, la norma è stata ora inserita nella Stabilità. Ma secondo il governatore non si può aspettare

Il disavanzo della regione Piemonte è salito l’anno scorso a oltre 5,8 miliardi di euro dai 5 del 2013. Lo ha certificato la Corte dei

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Cassa integrazione? La prendono anche i partiti politici

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Per legge anche i partiti politici possono ricorrere alla cassa integrazione. E anche in condizioni più favorevoli. Una disparità di trattamento ingiustificabile in un momento di crisi

di Piero Righetti | 14 ottobre 2015 | affaritaliani.it

http://www.affaritaliani.it/politica/cassa-integrazione-la-prendono-anche-i-partiti-politici-387406.html?refresh_ce

La legge n. 223 del 23 luglio 1991 ha stabilito che le aziende che intendono licenziare o ridurre l’orario di lavoro di tutti o di una parte Continua a leggere Cassa integrazione? La prendono anche i partiti politici

Il sindaco di Borgone ai cittadini: “Mi servono i vostri consigli”

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Appuntamento nella sala del Consiglio ogni mercoledì alle 18

di Francesco Falcone | 12 ottobre 2015 | La Stampa

http://www.lastampa.it/2015/10/12/cronaca/il-sindaco-di-borgone-ai-cittadini-mi-servono-i-vostri-consigli-0MWi2y0LQ92lPfaZ9lPt2O/pagina.html

Sarà mercoledì la giornata del cittadino di Borgone. Per coinvolgere maggiormente gli abitanti nella gestione del paese, il sindaco Paolo Continua a leggere Il sindaco di Borgone ai cittadini: “Mi servono i vostri consigli”

Partorita la mappa dei quartieri, si passa da 10 a 7 circoscrizioni.

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La mappa è pronta per andare in Sala Rossa per l’approvazione. L’accordo politico ha preso in considerazione le richieste e perplessità avanzate dai presidenti di quartiere. Possibili emendamenti da parte dell’opposizione

di Valentina Ferrero |  10 ottobre 2015 | torinotoday.it

http://www.torinotoday.it/politica/sette-circoscrizioni-torino.html

E luce fu sulle sette circoscrizioni che andranno a comporre il territorio urbano di Torino. Via libera al progetto che prevede una Continua a leggere Partorita la mappa dei quartieri, si passa da 10 a 7 circoscrizioni.

Social card, vecchia o nuova che sia il risultato è lo stesso: non aiuta nessuno

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Per aiutare gli over 65 dal 2008 è attiva una carta acquisti da 40 euro al mese. Ma i requisiti stringenti e una burocrazia farraginosa ne limitano la diffusione. Poco importa perché il governo nel 2014 ne vara un’altra a sostegno alle fasce più bisognose: ennesimo flop
Per sostenere le famiglie italiane più povere spunta una social card con un bonus fisso tra gli 80-120 euro procapite, con corsie