Cantieri di lavoro 2016: ecco il bando e come partecipare

Cantieri di lavoro 2016: ecco il bando e come partecipare

„I cantieri di lavoro, previsti dall’articolo 32 della Legge Regionale 34/2008, consistono nell’inserimento temporaneo di cittadini disoccupati di lungo periodo“

Redazione | 02 marzo 2016 | torinotoday.it

http://www.torinotoday.it/cronaca/bando-cantieri-lavoro-2016.html

E’ ufficialmente disponibile il bando per i cantieri di lavoro 2016. Possono presentare domanda, utilizzando il modello predefinito, esclusivamente i cittadini nati tra il 1° marzo 1951 e il 31 dicembre 1956. La domanda deve essere presentata dal 22 marzo al 22 aprile 2016 compresi, esclusivamente in via Braccini 2 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12,30.

I cantieri di lavoro inizieranno nel periodo compreso tra il 1° settembre 2016 e il 3 ottobre 2016; il Comune informerà tempestivamente i disoccupati inseriti sull’esatta data di inizio. Nei cantieri saranno inseriti 190 disoccupati per dodici mesi; per il periodo di durata dei cantieri i partecipanti manterranno lo stato di disoccupazione in base alle norme vigenti. I partecipanti effettueranno un orario di 25 ore settimanali; previa autorizzazione della civica amministrazione potranno richiedere riduzioni dell’orario.

L’indennità di presenza giornaliera ammonterà a euro 24,46 a cui si aggiungerà un contributo per il pasto. Le modalità di effettuazione dei cantieri saranno regolate dal presente bando, dalle norme vigenti e dalle Note. Informative consultabili sul sito:

www.comune.torino.it/lfs/documenti/cantieri2014/noteinformative.pdf .

In base a quanto stabilito in materia di attività da effettuare nei cantieri di lavoro dalla citata deliberazione della Giunta Regionale del 14 dicembre 2015, i disoccupati inseriti nei cantieri affiancheranno il personale in organico prevalentemente in mansioni di pubblica utilità nell’ambito del decoro e della manutenzione degli uffici e degli spazi pubblici.

 Informazioni telefoniche: Ufficio cantieri  011 01125958 da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 12,30. Ufficio pubbliche relazioni area lavoro  800.300194, da lunedì a giovedì dalle ore 8,30 alle ore 16. E il venerdì dalle ore 8,30 alle 12,30.

Asdi, al via l’assegno per i disoccupati che hanno esaurito la Naspi. Ecco come funziona

Asdi, al via l’assegno per i disoccupati che hanno esaurito la Naspi. Ecco come funziona.

Per accedere al sussidio bisogna avere determinati requisiti: essere componenti di un nucleo familiare con almeno un minore oppure, in alternativa, avere almeno 55 anni e non avere maturato il pensionamento di vecchiaia o anticipato e avere un indice Isee pari o inferiore a 5mila euro.
di Stefano De Agostini | 3 marzo 2016 | Il Fattp Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/03/asdi-al-via-lassegno-per-i-disoccupati-che-hanno-esaurito-la-naspi-ecco-come-funziona/2517511/

Entra in funzione l’Asdi, assegno di disoccupazione: il sussidio è riservato a quanti hanno esaurito il sostegno della Naspi e non hanno ancora trovato un Continua a leggere Asdi, al via l’assegno per i disoccupati che hanno esaurito la Naspi. Ecco come funziona

Lavoro, Istat: “Disoccupazione giovanile su a 39,3%, il massimo da ottobre 2015. Salgono solo gli occupati over 50″

Lavoro, Istat: “Disoccupazione giovanile su a 39,3%, il massimo da ottobre 2015. Salgono solo gli occupati over 50″

Sono i dati provvisori dell’istituto di statistica sul mese di gennaio. Gli inattivi sono diminuiti soprattutto grazie alla stretta sull’età pensionabile. Gli occupati sono aumentati di 299mila unità rispetto a gennaio 2015 grazie a un aumento dei dipendenti, soprattutto quelli a tempo indeterminato, mentre sono calati di 149mila unità gli indipendenti. Tra gli under 24 si è registrata una riduzione.
di F. Q. | 1 marzo 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/01/lavoro-istat-disoccupazione-giovanile-a-gennaio-risalita-al-393-la-piu-alta-da-ottobre-2015/2507845/

Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni a gennaio è risalito portandosi al 39,3%, il valore Continua a leggere Lavoro, Istat: “Disoccupazione giovanile su a 39,3%, il massimo da ottobre 2015. Salgono solo gli occupati over 50″

Pier Carlo Padoan, il professore smentisce il ministro: “Serve sussidio europeo di disoccupazione, lo si sa dagli anni ’70”

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Colui che ha difeso il Jobs Act e predica austerità ora spiega: “In assenza dell’aggiustamento del cambio, la risposta alla crisi avviene con la compressione del mercato del lavoro”
di Alberto Bagnai | 16 febbraio 2016 | Il Fatto Quotidiano

Ho iniziato la mia carriera nel dipartimento fondato da Federico Caffè alla Sapienza, dal quale provengono Continua a leggere Pier Carlo Padoan, il professore smentisce il ministro: “Serve sussidio europeo di disoccupazione, lo si sa dagli anni ’70”

Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

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Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

I magistrati contabili, nella relazione sull’Inps, lanciano un allarme sulle conseguenze dell’esonero introdotto per favorire le assunzioni a tempo indeterminato: se, come sta già accadendo, prevarranno le trasformazioni di contratti già esistenti, le casse pubbliche dovranno aumentare ulteriormente i trasferimenti all’istituto. Con ricadute sui contribuenti.
di F. Q. | 26 febbraio 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/26/lavoro-corte-dei-conti-quando-sgravi-contributivi-finiranno-si-rischia-boom-di-disoccupati/2498569/

La Corte dei Conti lancia l’allarme sulle coperture e sull’efficacia degli sgravi contributivi per le Continua a leggere Lavoro, Corte dei Conti: “Quando sgravi contributivi finiranno si rischia boom di disoccupati e relativi costi”

Jobs act, Ricolfi: “Precariato ai massimi storici e ripresa occupazionale modesta. Renzi non capisce le statistiche”

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A un anno dall’entrata in vigore dei primi decreti della riforma, il sociologo e docente di analisi dei dati traccia un bilancio. “Sui 764mila contratti stabili in più del 2015, 578mila sono trasformazioni. Nel 2012 erano state di più. La misura più incisiva? Il decreto Poletti che ha liberalizzato le assunzioni a termine. Ma il vero dramma è che 3 milioni di italiani lavorano senza contratto e altrettanti hanno smesso di cercare un posto”

di Stefano De Agostini | 22 febbraio 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/22/jobs-act-ricolfi-precariato-ai-massimi-storici-e-ripresa-occupazionale-modesta-renzi-non-capisce-le-statistiche/2484646/ Continua a leggere Jobs act, Ricolfi: “Precariato ai massimi storici e ripresa occupazionale modesta. Renzi non capisce le statistiche”

Renzi/Ue: vengono prima i disoccupati o l’Europa? I dolori del giovane Matteo

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di PierGiorgio Gawronski | 21 febbraio 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/21/renziue-vengono-prima-i-disoccupati-o-leuropa-i-dolori-del-giovane-matteo/2483182/

La proposta di creare un Super-ministro europeo dell’Economia è stata saggiamente spazzata via da Continua a leggere Renzi/Ue: vengono prima i disoccupati o l’Europa? I dolori del giovane Matteo

Pier Carlo Padoan, il professore smentisce il ministro: “Serve sussidio europeo di disoccupazione, lo si sa dagli anni ’70”

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Colui che ha difeso il Jobs Act e predica austerità ora spiega: “In assenza dell’aggiustamento del cambio, la risposta alla crisi avviene con la compressione del mercato del lavoro”
di Alberto Bagnai | 16 febbraio 2016 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/16/pier-carlo-padoan-il-professore-smentisce-il-ministro-serve-sussidio-europeo-di-disoccupazione-lo-si-sa-dagli-anni-70/2452216/

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Povertà, arriva misura nazionale di contrasto basata sull’Isee. Ma intanto governo “razionalizzerà” altre prestazioni

Povertà, arriva misura nazionale di contrasto basata sull’Isee. Ma intanto governo “razionalizzerà” altre prestazioni

La bozza del disegno di legge esaminato dal consiglio dei ministri giovedì condiziona la concessione alla “adesione a un progetto di attivazione e inclusione sociale e lavorativa” e al rispetto di “criteri di valutazione della condizione economica”. Sarà data priorità ai “nuclei con figli minorenni”. Scompare la corsia di favore per le famiglie con disabili

Un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà. Ma condizionata alla “adesione a un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa” e concessa in base a “criteri unificati di valutazione della condizione economica in base all’Isee“, l’indicatore della situazione economica equivalente che il governo lo scorso anno ha riformato rendendolo più restrittivo. E in parallelo dovranno essere razionalizzate, leggi tagliate, le prestazioni di assistenza sociale e pensionistica già esistenti. A prevederlo è la bozza del disegno di legge delega con le misure per la lotta alla povertà, esaminato dal consiglio dei ministri giovedì pomeriggio. Il testo è un collegato alla legge di Stabilità per il 2016, che ha creato un fondo ad hoc da 600 milioni nel 2016 e 1 miliardo nel 2017, e disegna la cornice dentro cui l’esecutivo si muoverà per riformare con i decreti attuativi l’intera materia delle prestazioni assistenziali.
Il testo entrato in consiglio dei ministri chiama innanzitutto il governo a “introdurre principi di universalismo selettivo nell’erogazione di prestazioni di natura assistenziale e pensionistica” e, appunto, una misura nazionale contro la povertà “individuata come livello essenziale delle prestazioni da garantire su tutti il territorio nazionale” e finanziata con le risorse del Fondo previsto dalla manovra. Al tempo stesso però, visto che la coperta è corta, arriverà una revisione al ribasso delle prestazioni attuali, “anche di natura previdenziale, inclusi gli interventi rivolti ai beneficiari residenti all’estero”, come auspicato dal presidente dell’Inps Tito Boeri, “fatta eccezione per le prestazioni legate alla condizione di disabilità e invalidità del beneficiario”. Uno dei decreti legislativi, si legge nella bozza di cui dà conto Public Policy, dovrà anche prevedere “il riordino della normativa in materia di sistema degli investimenti e dei servizi sociali“. Gli eventuali risparmi per le casse dello Stato dovranno andare al Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
Il governo dovrà poi “definire i beneficiari” della nuova misura prevedendo una “graduale estensione a partire prioritariamente dai nuclei familiari con figli minorenni e, quindi, dai soggetti con maggiore difficoltà di inserimento e ricollocazione sul mercato del lavoro”. Ma nella bozza manca il riferimento alla priorità alle famiglie con minori disabili, previsto invece nella legge di Stabilità. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti , in conferenza stampa dopo il cdm, ha detto che la platea sarà di “280mila famiglie e 550mila bambini, in tutto quasi 1 milione 150mila persone”. “Stiamo scrivendo il decreto per l’uso delle risorse e lì diremo quali sono tutti i soggetti interessati, tenendo conto che in questa materia si rispettano norme Ue per evitare discriminazioni e non dobbiamo andare contro norme generali che definiscono la natura degli interventi in ambito comunitario”, ha aggiunto.
La vigilanza e il coordinamento sugli interventi e sul rispetto dei livelli essenziali dei servizi sarà attribuita a un nuovo organismo nazionale presso il ministero del Lavoro, a cui parteciperanno le Regioni, le Province autonome e l’Inps. Uno dei decreti attuativi dovrà poi prevedere la “promozione di accordi territoriali tra i servizi sociali e gli altri enti o organismi competenti per l’inserimento lavorativo, la salute, l’istruzione e la formazione, nonché l’attivazione delle risorse della comunità e, in particolare, delle organizzazioni del terzo settore e del privato sociale impegnate nell’ambito delle politiche sociali, così da realizzare un’offerta integrata di interventi e servizi che costituisce livello essenziale delle prestazioni”.

Disoccupati e inoccupati, le definizioni del Ministero del Lavoro

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Indicazioni operative al Dlgs. n.150/15.

08 gennaio 2016 | affaritaliani.it

http://www.affaritaliani.it/lavoro/Disoccupati-e-inoccupati-le-definizioni-del-Ministero-del-Lavoro.html

E’ disoccupato chi dichiara di essere disponibile al lavoro immediatamente, mentre è inoccupato chi non ha impiego o lo Continua a leggere Disoccupati e inoccupati, le definizioni del Ministero del Lavoro