Disuguaglianza, “Italia seconda tra le economie sviluppate. Pesano lavoro e accesso a internet”

Disuguaglianza, “Italia seconda tra le economie sviluppate. Pesano lavoro e accesso a internet”

Lo studio della banca d’affari Morgan Stanley considera diversi valori, come la differenza di genere nelle retribuzioni, la diffusione dei Neet, i part-time involontari, l’accesso a internet. Davanti a noi solo il Portogallo

di Stefano De Agostini | 25 novembre 2015 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/25/disuguaglianza-italia-seconda-tra-le-economie-sviluppate-pesano-lavoro-e-accesso-a-internet/2253280/

Tra le economie sviluppate, l’Italia si conquista un poco invidiabile secondo posto nell’indice della disuguaglianza, dietro solo al Continua a leggere Disuguaglianza, “Italia seconda tra le economie sviluppate. Pesano lavoro e accesso a internet”

Fondazioni non bancarie, 6.220 enti che muovono 41 miliardi. In concorrenza con le associazioni di volontariato

Fondazioni non bancarie, 6.220 enti che muovono 41 miliardi. In concorrenza con le associazioni di volontariato.

La maggior parte sono piccole realtà territoriali che non fanno filantropia, cioè non finanziano progetti sociali, ma li gestiscono direttamente

Tra le 2.700 fondazioni iscritte al cinque per mille 2015 c’è la Sa Sartiglia onlus di Oristano, costituita dal Comune sardo e da alcune associazioni di imprenditori locali, che ha per finalità l’organizzazione della Sartiglia, manifestazione equestre molto amata dai cittadini che si svolge in città l’ultimo martedì di carnevale. Presieduta dal sindaco, l’ente ha un patrimonio di circa mezzo milione di euro e uno staff di dieci persone tra dipendenti e collaboratori a progetto. Ed è un esempio di che cosa sono le fondazioni italiane, la maggior parte almeno: piccole realtà territoriali che non fanno filantropia, cioè non finanziano progetti sociali, ma li gestiscono direttamente, “in concorrenza” con le associazioni di volontariato. Le grandi istituzioni filantropiche, tra cui quelle di origine bancaria, sono invece un’esigua minoranza.
Vediamo il settore dati alla mano. L’ultimo censimento disponibile, del 2011, fotografa le fondazioni come un settore in forte crescita: sono 6.220, circa il 2% di tutte le organizzazioni non profit. Nell’ultima rilevazione Istat del 2005 erano meno della metà. Quanti soldi muovono? Difficile stabilirlo in modo preciso. L’associazione di Bruxelles European Foundation Centre (Efc) ha stimato in 90 miliardi di euro il patrimonio totale delle fondazioni italiane, 49 miliardi dei quali fanno capo alle 88 ex bancarie. Dunque una patrimonializzazione piuttosto bassa, confermata da un’elaborazione dell’Istat per ilfattoquotidiano.it, secondo la quale il 70% delle fondazioni ha un patrimonio inferiore ai 500mila euro e solo il 5% supera i 5 milioni di euro.
tabella-fondazioni-non-bancarie-cappiello
Questa Fonte: nono Censimento industria e servizi, Censimento delle istituzioni non profitQuesta sottocapitalizzazione si spiega con il fatto che il 70% delle fondazioni italiane non sono erogative, cioè non finanziano progetti sociali, ma sono operative, svolgono quindi direttamente attività sociale, al pari delle associazioni di volontariato. “Moltissime fondazioni nate negli ultimi anni nascono dalla volontà di imprese o di famiglie abbienti di dar vita a un proprio progetto di cambiamento sociale donando parte della propria ricchezza”, spiega Carola Carazzone, segretario generale di Assifero, l’associazione nazionale degli enti di erogazione. “Questi soggetti vogliono essere coinvolti direttamente e non limitarsi a finanziare altri soggetti – aggiunge -. L’erogazione di contributi è fatta da altre realtà: solo il 13% degli enti filantropici sono fondazioni, il resto sono associazioni o comitati”.

Tornando ai dati Istat, uno sguardo ai campi di attività delle fondazioni riserva altre sorprese, nel senso che i settori più importanti sono l’istruzione e ricerca, con il 27% degli enti, e la cultura, sport e ricreazione con il 24%, mentre l’assistenza sociale ha solo il 19%. Moltissime scuole private, ad esempio, sono fondazioni. Centri di ricerca, musei, teatri ed enti lirici sono diventati fondazioni per consentire l’ingresso di privati nella compagine sociale. Ma sono numerosi anche i circoli sportivi o ricreativi locali ad avere questa forma giuridica, spesso acquisita dopo alcuni anni di attività. Resta da capire il motivo di questa scelta, sicuramente molto più onerosa rispetto alla classica associazione di volontariato o di promozione sociale: creare una fondazione ha un costo considerevole, diverse decine di migliaia di euro, per avere un ordine di grandezza. E si tratta di un ente con personalità giuridica che richiede una struttura ben più complessa dell’associazione. Fatto sta che però le fondazioni non bancarie rappresentano oggi una parte minoritaria del terzo settore e la maggior parte sono troppo piccole per innescare cambiamenti sociali.

Lavoro, Poletti sogna il cottimo: “Penso a contratto non legato a ore ma ai risultati”

Lavoro, Poletti sogna il cottimo: “Penso a contratto non legato a ore ma ai risultati”

Il ministro ha detto agli studenti della Luiss che “l’ora di lavoro è un attrezzo vecchio che non permette l’innovazione”. Nuova picconata a quelli che secondo l’ex presidente Legacoop sono miti da sfatare. Giovedì aveva affermato che “la storia secondo cui c’è un posto dove si va a lavorare, la fabbrica, è finita”

“Dovremo immaginare un contratto di lavoro che non abbia come unico riferimento l’ora di lavoro ma la misura dell’apporto

Riapre lo sportello dell’Associazione “ALP Over40” a Caselle Tor.se

Riapre lo sportello dell’Associazione “ALP Over40” a Caselle Tor.se

Il Canavese | 25 novembre 2015

Il Canavese 2015-11-25

(cliccare sull’immagine per visualizzare)

 

Panchine e scuole le sistemano i disoccupati over40

Panchine e scuole le sistemano i disoccupati over40

Circoscrizione 10 / Mirafiori Sud

La Stampa | 24 novembre 2015

La Stampa 2015-11-24 a

(cliccare sull’immagine per la visualizzazione)

Nel paese dove le tasse si pagano con il lavoro

Nel paese dove le tasse si pagano con il lavoro

Invorio, nel Novarese primo comune col “baratto amministrativo”. Adesso ha preparato un vademecum per spiegare tutte le regole

di Cinzia Bovio – 25 novembre 2015 – La Stampa

http://www.lastampa.it/2015/11/25/italia/cronache/nel-paese-dove-le-tasse-si-pagano-con-il-lavoro-PFju2qfpz2Ij3UXcC5za4L/pagina.html

«Buongiorno, c’è il sindaco? Cerchiamo informazioni per applicare il baratto amministrativo». Preso a modello e subissato da centinaia di Continua a leggere Nel paese dove le tasse si pagano con il lavoro

Jobs act e l’annunciata ma (falsa) abolizione del precariato: il ‘lavoro intermittente’

Jobs act e l’annunciata ma (falsa) abolizione del precariato: il ‘lavoro intermittente’

precariato-630x328

di Nicola Coccia e Giovanni Furfari (Area pro labour) | 25 novembre 2015 | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/25/jobs-act-e-lannunciata-ma-falsa-abolizione-del-precariato-il-lavoro-intermittente/2250517/

Nei proclami della vigilia il Jobs Act avrebbe perseguito il rilancio dell’occupazione attraverso uno scambio: la rinunzia alla tutela Continua a leggere Jobs act e l’annunciata ma (falsa) abolizione del precariato: il ‘lavoro intermittente’

Perché Renzi non spiega che cosa c’è che non va nella proposta Boeri?

Perché Renzi non spiega che cosa c’è che non va nella proposta Boeri?

di Flavio Bini | 12 novembre 2015 | l’Huffingtonpost

http://www.huffingtonpost.it/flavio-bini/renzi-proposta-boeri_b_8541716.html?utm_hp_ref=italia-economia

Il modo – non particolarmente elegante – con cui il governo ha liquidato il piano proposto da Tito Boeri su pensioni e contrasto alla povertà ha chiarito come non esista a Palazzo Chigi e dintorni Continua a leggere Perché Renzi non spiega che cosa c’è che non va nella proposta Boeri?

Maurizio Del Conte: “Stop a sprechi e doppioni. Così metteremo in rete tutti i centri per l’impiego”

Maurizio Del Conte: “Stop a sprechi e doppioni. Così metteremo in rete tutti i centri per l’impiego”

Il nuovo presidente dell’Agenzia per le politiche attive

di Roberto Giovannini | 24 novembre 2015 | La Stampa.it

http://www.lastampa.it/2015/11/24/economia/maurizio-del-conte-stop-a-sprechi-e-doppioni-cos-metteremo-in-rete-tutti-i-centri-per-limpiego-ATiOGck26TzUvlTfNYwyoJ/pagina.html

Riuscire a trasformare in uno strumento utile gli organismi di politica attiva del lavoro in Italia? Non ci è mai riuscito nessuno a creare un Continua a leggere Maurizio Del Conte: “Stop a sprechi e doppioni. Così metteremo in rete tutti i centri per l’impiego”

Reddito di cittadinanza? La Costituzione già prevede qualcosa di molto simile.

Reddito di cittadinanza? La Costituzione già prevede qualcosa di molto simile.

Avv.Marco Mori  | 21 novembre, 2015 | scenarieconomici.it

http://scenarieconomici.it/reddito-di-cittadinanza-la-costituzione-gia-prevede-qualcosa-di-molto-simile/

downloadcost

In questi tempi cupi capita sempre più sovente di avere a che fare con persone che, definire povere, sarebbe riduttivo.
Ormai non si incontra la mera povertà, si incontra la disperazione. Continua a leggere Reddito di cittadinanza? La Costituzione già prevede qualcosa di molto simile.