Il reddito minimo? Si può fare

Si torna a parlare di reddito minimo, dopo l’infelice esperienza del reddito di inserimento e quella discutibile della social card. Ma quanto può costare? E come evitare la “trappola della povertà”? Come impedire gli abusi e l’accesso ai soliti furbi? L’esperienza promossa dalla provincia autonoma di Trento.

di Gianfranco Cerea, lavoce.info, 15 Marzo 2013- Il Fatto Quotidiano 18-03-2013

L’esperienza del Trentino

Le politiche di reddito minimo tornano (finalmente) a comparire nel dibattito politico. Dopo l’infelice esperienza del reddito di inserimento e quella discutibile della social card è confortante sapere che qualche cosa si potrebbe fare rispetto a una importante forma universale di tutela, che ancora manca nel nostro ordinamento. Continua a leggere

Indennità disoccupazione, si applica anche ai lavoratori sospesi

In una circolare l’Inps spiega come si applica l’indennità disoccupazione, Aspi, ai lavoratori sospesi ossia coloro che si trovano in situazioni di sospensioni per crisi aziendali o occupazionali

15-03-2013 – http://www.investireoggi.it

Indennità disoccupazione o sussidio di disoccupazione  applicato anche ai lavoratori sospesi con alcune particolarità. Il tutto è spiegato in una recente Continua a leggere

http://www.lastampa.it       04/01/2013

Le due Europe della disoccupazione
Ma in Italia la campagna elettorale parla d’altro

Da un lato la Germania registra una crescita degli occupati e una disoccupazione al 6,8%; dall’altro Grecia e Spagna sono al 27-28%. Nel nostro paese c’è chi si consola dell’11,1% e non mette il lavoro tra le priorità de

di Walter Passerini

Un’Europa a due velocità, che non riesce a imprimere una marcia veloce verso la ripresa. A preoccupare sono i disoccupati che, secondo l’ultimo studio di Ernst & Young, ammonteranno verso la metà del 2013 a 20 milioni di persone nella sola Eurozona. Intanto, mentre tra poco sapremo quanti posti Continua a leggere

La Stampa, 19/12/2012
 

Lavoro, una bomba occupazionale da disinnescare
e che riguarda già oggi oltre 8 milioni di persone

Quel che le statistiche non dicono: ai disoccupati ufficiali vanno aggiunte altre categorie a forte disagio lavorativo, che rischiano l’esclusione sociale, se non si attivano da subito politiche attive e servizi dedicati

di Walter Passerini

L’Istat ci mostra la fotografia di come siamo, ma noi abbiamo bisogno di sapere anche e soprattutto come saremo. Non si tratta di fare pre-visioni, ma di avere almeno una visione dei prossimi anni, a partire dal 2013. Prendiamo l’occupazione. Non serve la rimozione a nascondere la gravità della questione lavoro in Italia. E’ e sarà il tema numero uno, a partire da alcuni dati di fondo. Nei centri studi internazionali e nazionali e tra gli esperti, è ormai in uso Continua a leggere

http://www.ilfattoquotidiano.it/

 

Disoccupazione, Cgia Mestre: “Oltre 600mila posti persi nel 2012″

Per il segretario Bortolussi nel 2013 “servono misure anticicicliche per far ripartire l’economia”. Tra i settori più colpiti c’è quello dell’edilizia, che dal 2009 ad oggi ha visto sparire 120 mila posti l’anno, 328 al giorno. Per Schiavella della Fillea Cgil “le prospettive sono drammatiche, non si vede la luce in fondo al tunnel”

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 29 dicembre 2012

Non si ferma l’emorragia di posti di lavoro nel nostro Paese. L’annus horribilis per l’economia italiana si chiude infatti con un nuovo primato negativo: altri 609.500 disoccupati in più nel 2012, da aggiungere allo stock che già pesava sul Paese nel 2011 e che porta il numero complessivo dei senza lavoro a 2 milioni e 717mila persone. La fotografia di fine anno viene scattata dalla Cgia Mestre, che nella sua stima porterebbe il tasso di disoccupazione al Continua a leggere

Panorama.it – 28-12-2012

Tares, iva, imu e le altre: tutte le tasse del 2013

Con l’anno nuovo, arriva una stangata fiscale per le famiglie. Ecco quanto costerà

di Andrea Telara

Addizionali regionali e comunali più salate, aumenti dell’iva o della tassa sui rifiuti. Sono questi alcuni dei balzelli che nel 2013 (assieme ai rincari delle tariffe ) peseranno sulle tasche dei contribuenti italiani per una cifra che sfiora i 1.500 euro a famiglia, almeno secondo le stime delle associazioni Adusbef e Federconsumatori. Ecco, nel dettaglio, la stangata Continua a leggere

Panorama.it – 12-12-2012

Riforma Fornero, migliaia di precari a spasso

La nuova legge sul lavoro provoca un calo di oltre il 57% delle assunzioni a chiamata o intermittenti

di Andrea Telara

Un calo di quasi il 60% in pochi mesi. E’ l’effetto dell’ultima riforma del lavoro, voluta dal ministro del welfare Elsa Fornero , sulle assunzioni intermittenti (o a chiamata), cioè i contratti ultraflessibili introdotti dalla vecchia Legge Biagi e utilizzati soprattutto nel mondo del commercio o del turismo, per i rapporti stagionali di brevissima durata.

TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO

Per scoraggiare gli abusi di queste assunzioni, che a Continua a leggere

Panorama.it – 26-11-2012

Disoccupazione: per combatterla, cancelliamo i disoccupati. Il paradosso della Riforma Fornero

Dal 2013, la nuova legge sul lavoro cambia i requisiti per iscriversi al collocamento. Escludendo migliaia di precari

di Andrea Telara

Meno posti di lavoro, ma anche meno disoccupati. E’ il paradosso che potrebbe verificarsi in Italia il prossimo anno, per effetto dell’ultima riforma del lavoro, voluta dall’attuale ministro del welfare, Elsa Fornero .

TUTTO SULL’ULTIMA RIFORMA DEL LAVORO

Nel testo della legge, c’è infatti un aspetto finora un po’ trascurato, che è Continua a leggere

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“Secondo una recente indagine Istat il numero di disoccupati tra i 35 e i 44 anni è passato dalle 426,644 unità del 2004 alle 597,316 del secondo trimestre del 2012 (di questi, 129mila nel solo nord ovest) con un incremento di oltre il 30% in meno di 10 anni. E dobbiamo anche tirare un sospiro di sollievo perchè i dati del primo trimestre di quest’anno parlano di oltre 705mila disoccupati over 40, in misura quasi uguale tra uomini e donne — sono i dati

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