IL MINISTRO FORNERO, ALFIERE DEL PENSIERO UNICO.

Torino, 28/09/2012

“Facoltà di Economia”  Corso Unione Sovietica,218 Bis

IL MINISTRO FORNERO, ALFIERE DEL PENSIERO UNICO.

L’attacco alle condizioni di vita e di lavoro, allo stato sociale e ai diritti dei lavoratori unito alla sistematica disinformazione dei media, ha raggiunto livelli intollerabili in Europa ed in particolare nell’area più debole rappresentata dalla Grecia, Spagna, Irlanda, Portogallo e dall’Italia.
E’ una strategia che parte da lontano, la sua origine risale molto prima dell’esplosione della crisi del 2007 e radica i propri fondamenti ideologici nelle teorie neo ed ultraliberiste (Chicago School of Economics, Milton Friedman e George Stigler) dei centri di potere del capitalismo economico/finanziario.
Alla fine della Guerra Fredda, il pensiero unico dominante, mentre decretava la fine delle altre ideologie, si è impegnato nella distruzione di ogni ideale di solidarietà, convivenza civile, etica e rispetto. Quegli ideali hanno lasciato il posto alle sole logiche del profitto più estremo e del libero mercato senza regole né controlli, che sono la base per lo sfruttamento selvaggio e per l’annullamento dell’intervento pubblico attraverso la privatizzazione di beni e servizi essenziali per la vita dei cittadini.
Il pensiero dominante

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“I° CONVENTION SOCIALE SU DISABILITA’, MALATTIE RARE, TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI, EMERGENZE E DISAGIO SOCIALE”

Roma, 05 Dicembre 2012.

C.S.IN. Onlus – Camera dei Deputati

“I° CONVENTION SOCIALE SU DISABILITA’, MALATTIE RARE, TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI, EMERGENZE E DISAGIO SOCIALE”

LA STAMPA 19/08/2012 – LA STORIA

Ritrovare un lavoro anche dopo i 45 anni

Il sostegno al reddito e la formazione sono rivolti a disoccupati con età uguale o superiore a 45 anni e bassa istruzione
La Regione stanzia 4 milioni per un progetto di recupero
di Alessandro Mondo
TORINO

Quasi quattro milioni: per l’esattezza, 3,6. Una goccia nel mare dell’emergenza-lavoro, moltiplicata dalla recessione al di là dell’immaginabile. Quanto basta per finanziare anche nel periodo 2012-2013 i «cantieri di lavoro», una delle misure di politica occupazionale rivolta alle fasce particolarmente esposte: senza lavoro, con età superiore o uguale a 45 anni e basso Continua a leggere

da Il Fatto Quotidiano Emilia Romagna 24 Ottobre 2012

http://www.ilfattoquotidiano.it

Il dramma dei 50enni senza lavoro: “Vi raccontiamo la nostra vita interrotta”

Il limbo tra disoccupazione e pensione dei 90 partecipanti al World Café di Bologna: curriculum fuori mercato, una famiglia da portare avanti e figli neolaureati a loro volta disoccupati: “Tra 30 anni questa cifra aumenterà del 15% e sarà una nuova lotta tra poveri”

di Martina Castigliani Emilia Romagna 24 ottobre 2012

Licenziati, esodati e disoccupati a 50 anni. La crisinon tocca solo giovani e neo laureati, ma esiste unagenerazione di mezza età costretta ad affacciarsi al mercato del lavoro trovando solo porte chiuse. Una fascia di popolazione che incontra più ostacoli dei loro figli: “Se i giovani con una laurea e un master non hanno offerte, come potremmo averle noi?”. Lo raccontano Lucia, Benjamin e gli oltre novanta partecipanti del World Caffè di Bologna, un’iniziativa di democrazia partecipativa che vuole raccogliere le esperienze degli inoccupati post 50 anni e presentarle a Bruxelles. L’incontro, unico in Italia, si inserisce in un’iniziativa europea che ha toccato Continua a leggere

Dal Sito “AGORA’ VOX ITALIA” – Il Cittadino fa notizia –

http://www.agoravox.it

Lo sai che dei due milioni e centomila disoccupati ufficialmente censiti dall’Istat nel 2010, circa il 45% aveva più di 35 anni? Che del milione di disoccupati in cerca di lavoro da oltre un anno, quasi il 43% ha un’età compresa tra i 35 e i 54 anni?

“La crescita più consistente di disoccupazione nel 2010 ha riguardato la fascia tra i 30 e i 49 anni, solo in seconda battuta quella dei più giovani”. Lo dice il Rapporto annuale Istat, presentato lo scorso 23 maggio a Montecitorio.

Secondo l’ultimo rapporto IREF-ACLI sul “lavoro scomposto”, il lavoro atipico e il lavoro temporaneo colpiscono fortemente anche i lavoratori adulti. Il 48% dei contratti precari, difatti, sono stipulati tra datori di lavoro e lavoratori di età compresa tra i 30 e i 49 anni.

In base a un’indagine dell’Associazione direttori risorse umane (Gidp/Hrda), le nuove risorse umane che le aziende assumeranno saranno Continua a leggere

LA STAMPA 13 Luglio 2012

IN COMUNE GLI INVISIBILI, I NUOVI DISOCCUPATI OVER QUARANTA

Troppo giovani per la pensione, ma troppo vecchi per lavorare

Due dei rappresentanti dell’associazione Alp sono stati sentiti ieri dalla commissione lavoro del Comune

 Il vicesindaco: «Da gennaio a oggi abbiamo il 5% in più di disoccupati»
di Emanuela Minucci – Torino
«Troppo giovani per la pensione, troppo vecchi per lavorare». Così sta scritto sul biglietto da visita che questi lavoratori, forzosamente ex, allungano ai consiglieri della Commissione Lavoro in Comune. Fanno parte di Alp, l’associazione Lavoro Piemonte che ha due sportelli a Torino, uno alla Cascina Marchesa, l’altro in corso Corsica. Hanno di fronte il vicesindaco Tom Dealessandri e un pezzetto di Sala Rossa, un passato nei settori più diversi, magari conquistato grazie a una laurea e un futuro dall’angoscia a tempo indeterminato. Basta ascoltare le loro storie per capire quanto sia difficile affrontare una vita da Co.co.pro., senza Continua a leggere